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Attacco di uno squalo! Turista morso in Italia: “Ho visto una pinna nera, poi…”

Momenti di forte tensione nelle acque del Nord Sardegna, dove una semplice nuotata di allenamento si è trasformata in una disavventura inattesa e difficile da dimenticare. A diversi metri dalla riva, in uno scenario normalmente associato a tranquillità e sport all’aria aperta, un giovane atleta si è trovato improvvisamente faccia a faccia con un predatore marino. Una sequenza di attimi concitati, raccontata poi con lucidità, che ha riportato l’attenzione sulla presenza – rara ma possibile – di squali anche in aree frequentate dai bagnanti.

Squalo e attacco improvviso nella spiaggia di Monti Russu in Sardegna

L’episodio si è verificato lungo la costa di Monti Russu, nel nord della Sardegna, una delle zone balneari più note per le sue acque limpide e il contesto naturalistico ancora poco urbanizzato. Protagonista della vicenda è Giovanni Caselli, 28 anni, originario della Francia e residente a Sète, finito nel mirino di uno squalo durante una sessione di allenamento in mare aperto.

Il giovane, impegnato in una nuotata ad alta intensità tipica della preparazione al triathlon, si trovava lontano dalla riva quando ha percepito la presenza dell’animale. La dinamica, ricostruita attraverso il suo racconto al quotidiano francese Midi Libre, mostra la rapidità con cui la situazione è degenerata. «Uno squalo mi ha attaccato, mordendomi cinque volte, per fortuna in maniera superficiale». Una frase che sintetizza la paura vissuta in quei momenti e la fortuna di non aver riportato conseguenze gravi.

Turista attaccato da uno squalo in Sardegna: ferito lievemente dopo cinque morsi

Squalo pinna nera e comportamento inatteso durante la nuotata in Sardegna

Secondo quanto riportato, si sarebbe trattato di uno squalo pinna nera di barriera, una specie generalmente considerata poco incline all’aggressione verso l’uomo. Tuttavia, il comportamento dell’animale in questo caso si è discostato dalle consuete dinamiche.

Caselli ha raccontato con precisione il momento del primo contatto visivo e l’immediata escalation: «Sono entrato in acqua per fare una nuotata ad alta intensità per il mio allenamento di triathlon e a un certo punto ho visto lo squalo davanti a me». La distanza ridotta e l’imprevedibilità del movimento hanno reso la situazione rapidamente critica.

Il giovane ha tentato di mantenere la calma, provando ad allontanarsi lentamente: «Questo però invece di girarmi intorno, mi è venuto addosso. Mi è arrivato proprio accanto. Allora ho iniziato a nuotare lentamente all’indietro sul dorso ed è stato allora che mi ha dato il primo morso». Da quel momento, la situazione è degenerata ulteriormente.

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