Squalo e fuga verso la riva tra panico e ferite superficiali in Sardegna
Il racconto prosegue con i momenti più concitati dell’incontro. Le urla del nuotatore avrebbero contribuito ad aumentare l’agitazione dell’animale, rendendo la sequenza ancora più imprevedibile. «È diventato sempre più aggressivo. Continuava a mordermi e ho iniziato davvero a farmi prendere dal panico perché gli squali di solito non sono soli».
In totale, i morsi sarebbero stati cinque, distribuiti tra polpaccio, ginocchio e mano. Una dinamica che lo stesso protagonista ha descritto con una frase significativa: «Era come se mi stesse assaggiando». Nonostante lo shock e la presenza di sangue, il 28enne è riuscito a mantenere sufficiente lucidità per dirigersi verso la riva e mettersi in salvo.
Una volta raggiunta la spiaggia, la situazione è rapidamente tornata sotto controllo. Le ferite, fortunatamente, si sono rivelate superficiali, evitando il ricovero ospedaliero. L’episodio, tuttavia, resta un caso raro per la zona e riaccende l’attenzione sulle interazioni occasionali tra attività umane e fauna marina.