
Una notte segnata dall’allarme e da un quadro tutt’altro che semplice. La base aerea di Taif, in Arabia Saudita, è stata presa di mira da droni e raid aerei: nella struttura è presente anche il contingente militare italiano impegnato nell’operazione internazionale Inherent Resolve.

Attacco alla base di Taif: nessun ferito tra i militari italiani
La notizia più rilevante riguarda il personale italiano presente nel sito saudita. Secondo quanto comunicato dalla Difesa, l’attacco non ha provocato feriti tra i militari italiani, che risultano tutti in sicurezza.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha seguito gli sviluppi nel corso della notte, mantenendo un contatto costante con il capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano. Al centro delle comunicazioni, la verifica della minaccia e delle condizioni del contingente.
Un dettaglio decisivo, in un contesto delicato: le misure predisposte per la protezione delle truppe erano già state rafforzate, circostanza che ha consentito di contenere le conseguenze dell’azione.