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Attentato a Monaco, paura in Italia: “Ecco dove si nasconde”. Panico

Caccia serrata al responsabile dell’attentato che ha sconvolto il Principato di Monaco. Mentre gli investigatori continuano a ricostruire ogni fase dell’esplosione che ha ferito gravemente l’uomo d’affari Vadim Ermolaev e due suoi familiari, emerge un’ipotesi che accende l’attenzione anche oltreconfine. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il sospettato potrebbe aver lasciato la Francia e raggiunto l’Italia, aprendo un nuovo fronte nelle ricerche delle forze dell’ordine.

Attentato a Monaco, il sospettato potrebbe essere in Italia

Le indagini sull’attentato a Monaco restano concentrate sull’uomo ripreso dalle telecamere di videosorveglianza mentre si allontanava dopo aver lasciato uno zaino contenente l’ordigno davanti alla palazzina dove vive Vadim Ermolaev, imprenditore di origine ucraina diventato cittadino cipriota nel 2019.

Come riporta il Corriere della Sera, il sospettato avrebbe fatto perdere le proprie tracce a Beausoleil, in territorio francese, e nelle ultime ore gli investigatori ritengono plausibile che possa aver attraversato il confine, distante appena una dozzina di chilometri, raggiungendo l’Italia. La ricerca prosegue con il supporto delle forze dell’ordine francesi e di due elicotteri impiegati nelle operazioni.

Chi sono le vittime dell’esplosione

L’esplosione ha colpito Vadim Ermolaev, 58 anni, residente nel Principato di Monaco dal 2021 e destinatario, dal dicembre 2023, di sanzioni imposte dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky per le sue attività commerciali in Crimea, territorio annesso dalla Russia.

Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, l’imprenditore è rimasto gravemente ferito ma non sarebbe più in pericolo di vita. Ferite anche la compagna e il figlio adolescente della donna, ricoverati insieme a lui in un ospedale di Nizza. Sempre secondo una fonte vicina alle indagini citata dal quotidiano, il ragazzo sarebbe stato sbalzato a circa quindici metri dall’esplosione, mentre la madre avrebbe riportato le conseguenze più gravi nel tentativo di proteggerlo. La donna sarebbe ancora in condizioni critiche e avrebbe perso entrambe le gambe.

L’attacco ha profondamente colpito il piccolo Stato, tradizionalmente considerato uno dei luoghi più sicuri d’Europa. Il principe Alberto II di Monaco ha definito l’accaduto «un crimine odioso» che rappresenta «uno choc per tutta la comunità monegasca».

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