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Aurora Livoli uccisa a 19 anni, il grave sospetto del pm sull’assassino

Aurora Livoli uccisa a 19 anni, il grave sospetto del pm sull’assassino

Nella notte tra il 28 e il 29 dicembre 2025, una giovane di 19 anni, Aurora Livoli, è stata trovata morta in un cortile condominiale a Milano, in circostanze ancora oscure. Dietro la tragedia c’è la figura di Emilio Gabriel Valdez Velazco, 57enne di origine peruviana, il cui ruolo nella vicenda è al centro delle indagini. Le prime analisi, i video delle telecamere di sorveglianza e i materiali sequestrati nell’abitazione dell’indagato iniziano a tracciare un quadro inquietante, ma molti dettagli restano avvolti nel mistero. Come riportato da Il Messaggero, alcune prove potrebbero svelare contatti precedenti tra l’uomo e la giovane e chiarire cosa è realmente accaduto quella sera.

Aurora Livoli uccisa a 19 anni, il grave sospetto del pm sull’assassino

Il telefono e gli abiti chiave nell’inchiesta su Aurora Livoli

Dalla stanza di Velazco, nell’appartamento di Cologno Monzese dove viveva con la compagna, gli investigatori hanno sequestrato gli abiti e le scarpe dell’uomo, oltre a diversi capi femminili, compresi numerosi indumenti intimi, e il telefono cellulare dell’indagato.

Come riporta Il Messaggero, l’analisi dei dati contenuti potrebbe rivelarsi decisiva per ricostruire eventuali contatti tra Velazco e Aurora, messaggi o fotografie che spieghino la natura del loro rapporto prima della tragica serata. Questi elementi, finora inediti, offrono uno sguardo diretto su quello che potrebbe essere stato il filo che ha condotto ai drammatici eventi del cortile condominiale.

Le immagini della metropolitana e gli ultimi momenti di Aurora Livoli

Le telecamere della fermata Cimiano della metropolitana di Milano hanno immortalato Velazco e Aurora poco dopo le 22.30 del 28 dicembre. I frame mostrano l’uomo mentre sembra dialogare con la ragazza, porgerle la mano, inginocchiarsi e avvicinarsi alle sue gambe prima di allontanarsi insieme a lei. Pochi minuti prima delle 23, vengono ripresi davanti al condominio di via Paruta 74, con Aurora che cammina davanti senza apparente coercizione.

La mattina seguente, Aurora è stata ritrovata morta nel cortile, semi svestita, con lividi da strangolamento al collo e altri segni compatibili con un tentativo di difesa, tra cui un occhio tumefatto. Secondo i pm, ciò suggerisce che la ragazza abbia lottato prima di essere uccisa. Queste immagini, insieme agli oggetti sequestrati nella casa di Velazco, cominciano a raccontare la dinamica della tragedia, ma non tutti i pezzi di questo drammatico puzzle sono ancora al loro posto.

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