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Auto falcia pedoni a Modena, chi è l’uomo fermato con l’accusa di strage

Un grave episodio ha colpito nel pomeriggio il centro di Modena, trasformando in pochi istanti una normale passeggiata tra le vie del centro storico in una scena di emergenza. Un’automobile, segnalata in marcia a velocità sostenuta, ha improvvisamente invaso l’area pedonale e ha investito diversi passanti.

Secondo le prime ricostruzioni, nella zona in quel momento erano presenti cittadini e turisti. L’impatto ha causato momenti di forte concitazione: alcune persone sono finite a terra, mentre altri presenti hanno immediatamente chiesto aiuto e tentato di prestare i primi soccorsi in attesa dell’arrivo del personale sanitario.

Il bilancio iniziale, ancora in aggiornamento, parla di circa una decina di pedoni falciati. Le condizioni di alcune delle persone coinvolte sarebbero serie, mentre per altri feriti si parla di traumi e contusioni di diversa entità, in base alle prime valutazioni eseguite sul posto.

L’area interessata è stata rapidamente isolata per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi. Le forze dell’ordine hanno avviato gli accertamenti per chiarire con precisione la dinamica e verificare ogni elemento utile a ricostruire i momenti precedenti all’investimento.

Intervento dei soccorsi e primi trasferimenti in ospedale

Dopo le prime chiamate, la risposta dei soccorsi è stata immediata. Sul luogo sono arrivate numerose ambulanze del 118, con il supporto di automediche e dei Vigili del Fuoco, impegnati anche nella messa in sicurezza dell’area e nel supporto logistico alle operazioni di emergenza.

Il personale sanitario ha effettuato un triage sul posto per definire le priorità di intervento. Alcune persone, valutate in condizioni più critiche, sono state stabilizzate e trasferite con urgenza verso le strutture ospedaliere più vicine, in particolare il Policlinico di Modena.

Nei minuti successivi, la zona è rimasta presidiata per consentire ai mezzi di soccorso di operare senza interferenze. La gestione dell’emergenza ha richiesto anche il controllo dei flussi di persone, con inviti ad allontanarsi rivolti ai presenti per evitare ulteriori rischi e lasciare spazio alle squadre operative.

Parallelamente, sono stati avviati i primi rilievi tecnici: la posizione del veicolo, i punti d’urto e la traiettoria segnalata da testimoni e da eventuali tracce sull’asfalto rappresentano elementi centrali per la ricostruzione dell’accaduto.

Chi è l’uomo fermato: l’identità del conducente

Le autorità hanno identificato e bloccato l’uomo alla guida della vettura. Si tratta di Salim El Koudri, trentunenne nato a Seriate, in provincia di Bergamo, il 30 marzo 1995. L’uomo risulta residente a Ravarino, nel modenese, e ha un percorso di studi che include una laurea in Economia.

Gli inquirenti hanno disposto i primi accertamenti di rito per verificare le condizioni psicofisiche al momento dei fatti e per raccogliere ogni informazione utile. In questa fase, l’obiettivo è definire, con elementi documentali e tecnici, cosa abbia determinato l’ingresso del veicolo nella zona pedonale e l’investimento dei passanti.

Dai primi riscontri emersi nelle ore successive, secondo quanto riportato dalle informazioni investigative iniziali, l’uomo non sarebbe risultato sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e non avrebbe assunto alcol. Questo dato, se confermato dagli esiti completi degli accertamenti, orienta l’attenzione verso altre possibili componenti da chiarire con verifiche ufficiali.

Tra gli elementi destinati a incidere sulla ricostruzione figurano le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area. I filmati, se disponibili e completi, potranno contribuire a stabilire la sequenza temporale dei fatti, la velocità approssimativa, eventuali manovre e la presenza di ostacoli o circostanze particolari.

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