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Auto sulla folla, le parole dei testimoni: verità terribile!

L’inseguimento dopo l’impatto e il blocco del conducente

Dopo lo schianto contro la vetrina, il conducente sarebbe rimasto per alcuni istanti all’interno dell’abitacolo. Secondo quanto ricostruito, avrebbe poi tentato di fuggire a piedi, approfittando della confusione e dei momenti concitati successivi all’investimento.

Alcuni passanti, però, lo avrebbero inseguito e sarebbero riusciti a raggiungerlo e a trattenerlo in una strada laterale, fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Tra le persone intervenute viene indicato Luca Signorelli, che sarebbe rimasto ferito durante la colluttazione.

Nel corso dell’azione, l’aggressore avrebbe estratto un coltello e avrebbe colpito Signorelli alla testa, sfiorandolo anche al petto. L’episodio ha aggravato ulteriormente il quadro, aggiungendo un momento di pericolo diretto per chi stava tentando di fermarlo.

Signorelli ha riferito che l’uomo pronunciava frasi sconnesse “come se fosse sotto effetto di alcol o droga”. La polizia, tuttavia, ha comunicato che gli esami tossicologici hanno dato esito negativo, elemento che viene considerato importante per la valutazione complessiva delle condizioni del 31enne al momento dei fatti.

Le indagini sul movente e il profilo dell’arrestato

Le attività investigative, coordinate dagli uffici competenti, si stanno concentrando su due aspetti: la ricostruzione dettagliata della dinamica e la definizione del possibile movente. In questa fase non risultano, secondo quanto riferito, precedenti penali a carico di Salim El Koudri né collegamenti con organizzazioni terroristiche.

È emerso però che fino al 2024 l’uomo era stato seguito in una struttura psichiatrica di Castelfranco Emilia per un disturbo schizoide della personalità. Gli inquirenti stanno valutando ogni elemento utile, nel rispetto delle procedure, per comprendere il contesto e le circostanze che possono aver preceduto l’azione.

La modalità dell’attacco richiama, per dinamica generale, episodi avvenuti in altri Paesi europei, dove veicoli sono stati utilizzati per colpire la folla, come i casi di Nizza e degli attentati ai mercatini natalizi in Germania. Gli investigatori, tuttavia, sottolineano la necessità di attenersi ai riscontri concreti raccolti nell’indagine prima di trarre conclusioni sull’inquadramento dell’episodio.

Nelle prossime ore sono attesi ulteriori accertamenti, inclusi l’esame completo dei filmati, l’ascolto sistematico dei testimoni e la verifica dei movimenti dell’uomo nelle ore e nei giorni precedenti. L’obiettivo è chiarire in modo definitivo la catena degli eventi e fornire un quadro oggettivo su responsabilità, intenzioni e conseguenze di quanto accaduto nel centro di Modena.

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