La vicenda dei 30mila euro e la nuova indagine
Nel frattempo, gli investigatori stanno approfondendo anche un altro capitolo collegato indirettamente alla famiglia Sempio. Silvia Maria Sempio risulta infatti coinvolta in un’inchiesta della Procura di Brescia relativa alla consegna di circa 30mila euro avvenuta nel 2017 al fratello Giuseppe Sempio, padre di Andrea.
Secondo l’ipotesi accusatoria, quel denaro sarebbe stato destinato a tentare di ottenere una soluzione favorevole in un precedente procedimento riguardante Andrea Sempio. Si tratta di un fascicolo separato rispetto all’inchiesta principale sul delitto di Chiara Poggi, ma gli investigatori starebbero comunque cercando di ricostruire tutti i collegamenti familiari e personali emersi nel corso degli ultimi anni.

Le ombre sulle prime indagini del 2007
La riapertura del caso ha inevitabilmente riportato sotto osservazione anche il lavoro investigativo svolto nel 2007. La domanda che molti si pongono riguarda proprio Andrea Sempio: era davvero un nome sconosciuto agli investigatori dell’epoca oppure alcuni collegamenti non furono approfonditi abbastanza?
Al momento non risultano contestazioni formali nei confronti di Francesco Marchetto per la gestione delle prime indagini. Tuttavia, l’emersione di rapporti personali con la famiglia Sempio sta aggiungendo un nuovo elemento di discussione pubblica attorno a uno dei casi di cronaca più controversi degli ultimi decenni.
Gli inquirenti stanno ora rivalutando testimonianze, relazioni personali e contatti rimasti sullo sfondo per anni, nel tentativo di chiarire ogni possibile zona d’ombra.