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Baggio, il dramma al funerale della madre: il gesto straziante

Nel Duomo di Caldogno, tra le navate affollate e il silenzio rotto solo dai singhiozzi, si è consumato un momento di profonda commozione per l’addio a Matilde Reginato, madre di Roberto Baggio, scomparsa il 24 gennaio 2026 all’età di 88 anni. Il rito funebre, celebrato nel paese vicentino che ha dato i natali al campione, ha visto una partecipazione che ha superato ogni attesa, con un afflusso di fedeli e amici tale che molti hanno faticato a trovare posto all’interno della chiesa.

Funerali di Matilde Reginato: il Duomo di Caldogno gremito

La cerimonia si è svolta questa mattina nel Duomo di Caldogno, piccolo comune della provincia di Vicenza legato a doppio filo alla famiglia Baggio. La chiesa è stata colma fin dalle prime ore, con fedeli e conoscenti che hanno voluto rendere omaggio alla figura di Matilde, madre di uno dei calciatori italiani più amati di sempre. La folla ha affollato ogni spazio disponibile, tanto da lasciare molte persone in piedi nei corridoi.

Nel cuore del rito, la bara di Matilde era ornata da fiori bianchi e rose rosse, simboli di affetto e rispetto, e ha percorso la navata centrale tra lo sguardo raccolto dei presenti. Accanto a Roberto Baggio, Pallone d’Oro nel 1993, erano presenti gli altri sette figli della coppia, i nipoti e persino i pronipoti, a formare un cerchio familiare di intensa vicinanza umana.

Il gesto di Roberto Baggio e la commozione

Protagonista indiscusso dell’ultimo saluto è stato Roberto Baggio. Nel silenzio della chiesa, al termine della funzione, l’ex fuoriclasse del calcio italiano si è avvicinato alla bara e ha posato un ultimo, lungo bacio sulla bara della madre. È stato un momento di grande intensità, emotiva e composta, che ha segnato la mattinata e ha raccolto l’attenzione di tutti i presenti.

Il gesto è stato accompagnato da un rispetto profondo, senza clamore, in un’atmosfera di raccoglimento che ha reso omaggio non solo alla figura materna ma a un legame umano che ha segnato la vita dell’ex numero 10, legame spesso descritto dallo stesso campione nei suoi messaggi e nei suoi ricordi più intimi.

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