Indagini sulle telecamere e ricostruzione della dinamica
Le verifiche riguardano anche le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero aiutare a ricostruire gli spostamenti dei minori indicati dalla madre e a definire con precisione quanto accaduto nel parco.
Nel racconto presentato agli inquirenti non emergerebbero precedenti contrasti tra la bambina e il gruppo. La madre ha riferito di non aver avuto contatti o discussioni con quei minori prima dell’episodio. L’eventuale movente resta pertanto da accertare nell’ambito delle indagini.
Minori sotto i 14 anni e non imputabilità penale
Un elemento centrale della vicenda riguarda l’età dei presunti aggressori. In base alle informazioni disponibili, si tratterebbe di bambini tutti al di sotto dei quattordici anni, soglia prevista dall’ordinamento italiano per l’imputabilità penale. Non possono quindi essere chiamati a rispondere penalmente dei fatti.
Gli approfondimenti delle autorità sono orientati alla definizione dell’accaduto e, se necessario, al coinvolgimento delle famiglie e dei servizi competenti. L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della prevenzione della violenza tra giovanissimi e della tutela dei minori negli spazi pubblici.