Come effettuare l’allineamento tramite il portale Fatture e corrispettivi
Per agevolare gli operatori, l’Agenzia ha messo a disposizione materiali di supporto, tra cui una guida e una sezione Faq. L’obbligo di collegamento è stato previsto dalla Legge di Bilancio 2025 per le operazioni dal 1° gennaio 2026 ed è stato poi disciplinato con un provvedimento attuativo, seguito dall’attivazione del servizio web dedicato.
Operativamente, l’esercente (anche tramite intermediario delegato) deve accedere al portale “Fatture e corrispettivi” e, mediante il servizio “Gestione collegamenti”, associare la matricola del registratore telematico (RT) già censito in Anagrafe tributaria con i dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico intestati al titolare.
La procedura riguarda anche chi non utilizza un RT tradizionale ma trasmette i corrispettivi attraverso la funzionalità web. In base a quanto indicato, “nel caso in cui la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri non siano effettuate tramite un registratore telematico ma utilizzando la procedura web dell’Agenzia (“Documento Commerciale on line”), il collegamento può essere realizzato tramite lo stesso servizio”.
Termini diversi in base all’attivazione dei dispositivi: le regole sulle tempistiche
Le scadenze variano a seconda del momento in cui i dispositivi risultano disponibili o attivati. Per gli strumenti già in uso a inizio anno, il termine indicato per completare il collegamento resta fissato: entro lunedì 20 aprile.
Per la prima associazione di nuovi strumenti o per eventuali modifiche dei collegamenti, l’abbinamento deve essere effettuato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico e, in ogni caso, entro l’ultimo giorno lavorativo di quel mese.
Una guida operativa dedicata chiarisce anche aspetti specifici, inclusi i casi relativi “la possibilità di collegare uno stesso strumento di pagamento a più registratori di cassa telematici” e “l’esclusione dall’obbligo” per gli esercenti che utilizzano il Pos esclusivamente per operazioni esonerate.