Le parole del fratello. I due ragazzi sono indagati, interrogatori il 20 ottobre
Il fratello del ragazzo, maggiorenne, non cerca giustificazioni. “Non sminuisco nulla di quello che ha fatto”, dice, aggiungendo che il minorenne dovrà “affrontare in pieno la sua posizione”. Il tono, secondo le cronache, è quello di chi si assume una responsabilità familiare: “Ho fallito anche io”.
La Procura per i minorenni di Roma ha aperto un fascicolo a carico dei due ragazzi, di 16 e 17 anni, per tentato omicidio, lesioni personali aggravate e percosse in concorso, in relazione ai fatti avvenuti a Monteverde nelle sere del 4 e 5 ottobre. Il fascicolo era stato trasmesso il 15 ottobre dalla Procura ordinaria, per competenza. Le persone ferite, secondo gli atti, sono sei.
I due indagati sono stati convocati martedì 20 ottobre davanti al pubblico ministero minorile. In quella fase si attende la decisione dell’autorità giudiziaria sull’eventuale applicazione di misure cautelari.
Il nodo dell’omissione di soccorso
All’accusa di tentato omicidio, secondo Leggo, potrebbe aggiungersi l’omissione di soccorso, che per ora non figura tra i reati indicati dalla Procura dei minori. Il sospetto riguarda la sera del 5 ottobre: dopo l’impatto del monopattino dell’attore Davide Iacopini contro un’auto parcheggiata, i due si sarebbero accorti dell’uomo a terra senza aiutarlo e senza avvisare i soccorsi. Si tratta di una ricostruzione ancora da verificare.
Secondo Il Giornale, sono stati sequestrati i telefoni dei ragazzi e anche quelli dei genitori. Spetterà al Tribunale per i minorenni valutare eventuali provvedimenti nei confronti dei due.
Le famiglie e la confessione
Nei giorni scorsi, secondo La Capitale, le madri dei due ragazzi avrebbero parlato tra loro e avrebbero convinto i figli a presentarsi in caserma e ad ammettere davanti al pubblico ministero e ai carabinieri quanto accaduto. Una delle madri ha chiesto scusa a Iacopini, mentre le altre dichiarazioni dei familiari sono state in alcuni casi di segno opposto.
Le condizioni di Iacopini
L’attore, 42 anni, resta ricoverato in terapia intensiva al San Camillo, con prognosi riservata.
Presunzione di innocenza e tutela dei minorenni
Per tutte le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva. Trattandosi di minorenni e di loro familiari, non sono state diffuse le generalità e non si riportano elementi che possano consentirne l’identificazione.
