
Le infezioni alimentari rappresentano un pericolo troppo spesso sottovalutato. Recenti episodi hanno evidenziato come la presenza di microrganismi patogeni possa portare a conseguenze gravi e talvolta fatali, soprattutto in contesti geografici caratterizzati da temperature elevate e acque salmastre.
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Infezione da Vibrio vulnificus: casi e decessi in Louisiana
Negli Stati Uniti, in particolare nello stato della Louisiana, è stata registrata una significativa ondata di infezioni causate dal Vibrio vulnificus, noto come “batterio mangiacarne”. Le autorità sanitarie locali hanno confermato che due persone sono decedute dopo aver consumato ostriche crude contaminate. I molluschi, raccolti nelle acque locali e serviti in diversi ristoranti, sono stati identificati come fonte dell’infezione. I dati ufficiali della Louisiana riportano, per quest’anno, 34 casi accertati e sei decessi correlati all’infezione da Vibrio vulnificus.
Come avviene l’infezione e i sintomi
Questo batterio può causare sintomi gastrointestinali acuti e, nei casi più gravi, penetrare nel sangue o provocare la fascite necrotizzante, una condizione in cui i tessuti vengono distrutti rapidamente e che può richiedere amputazioni. “Circa una persona su cinque colpita non sopravvive, anche a distanza di uno o due giorni dalla diagnosi”, ha spiegato il Dipartimento della Salute locale.
Non solo l’ingestione rappresenta un pericolo: anche una ferita aperta esposta ad acque infette può favorire l’ingresso del batterio nell’organismo e l’insorgenza di complicazioni potenzialmente fatali. Per questo motivo, nei menù di numerosi locali sono presenti avvisi specifici rivolti a persone con condizioni mediche pregresse, ritenute più suscettibili agli effetti dell’infezione.
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