
La paura di rimanere senza carburante sta spingendo sempre più automobilisti a correre ai distributori, ma proprio la corsa al rifornimento rischia di accelerare l’esaurimento delle scorte. In diverse zone della Calabria sono già comparsi i cartelli di “tutto esaurito”, mentre le file alle pompe si allungano e crescono le preoccupazioni per i prossimi giorni. Sullo sfondo ci sono le difficoltà nelle consegne, le proteste alla raffineria di Taranto e un nuovo blocco dell’autotrasporto annunciato per domani. Una situazione che potrebbe avere conseguenze pesanti sulla mobilità e sulle attività produttive della regione.

Distributori senza carburante: cresce l’emergenza
L’allarme carburanti si sta estendendo in Calabria, dove diverse stazioni di servizio stanno esaurendo le proprie scorte di benzina e gasolio. Le difficoltà nelle consegne, legate ai blocchi alla raffineria di Taranto, snodo strategico per l’approvvigionamento del Sud Italia, stanno mettendo sotto pressione la rete distributiva regionale.
A complicare ulteriormente il quadro sono le lunghe code degli automobilisti, che cercano di fare il pieno prima di eventuali nuove interruzioni delle forniture. Il timore di restare senza carburante alimenta così una corsa ai distributori che contribuisce a consumare rapidamente le disponibilità residue.
Cosenza e Catanzaro, le situazioni più difficili
Tra le aree maggiormente interessate dalle criticità c’è Cosenza, dove, secondo quanto si apprende, la maggior parte delle stazioni di servizio avrebbe già esaurito le scorte di benzina e gasolio. Le conseguenze si fanno sentire anche sulla mobilità urbana, con gli automobilisti costretti a cercare distributori ancora operativi.
Problemi vengono segnalati anche a Catanzaro, dove la situazione sarebbe in progressivo peggioramento. Dopo una giornata caratterizzata da lunghe code e rallentamenti alla circolazione, anche nella mattinata di giovedì 15 ottobre le stazioni ancora in grado di erogare carburante sono state prese d’assalto.
A Lamezia Terme, invece, le prime difficoltà hanno riguardato soprattutto alcuni distributori a marchio Eni, dove il carburante sarebbe terminato rapidamente. In queste stazioni, prima dell’esaurimento delle scorte, il diesel veniva venduto a meno di 2,20 euro al litro, mentre la benzina si aggirava intorno ai 2 euro.
Le segnalazioni provenienti dalle diverse province delineano un quadro di crescente tensione, mentre gli automobilisti guardano con preoccupazione alle prossime ore. L’incertezza sulle consegne e l’annunciato blocco dell’autotrasporto rischiano infatti di rendere ancora più complicato il rifornimento delle stazioni di servizio.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva
