
Una richiesta di aiuto lungo la strada, un’auto apparentemente prestigiosa e un gioiello offerto come garanzia: è questo lo schema della truffa dell’anello d’oro, segnalata nelle ultime ore nel Vicentino. Il raggiro prende di mira gli automobilisti, facendo leva sulla disponibilità di chi si ferma davanti a una situazione che sembra urgente e plausibile.
Secondo quanto riportato, due uomini avrebbero simulato di essere turisti stranieri impossibilitati a proseguire il viaggio. La versione fornita alle potenziali vittime sarebbe quella di un’improvvisa difficoltà economica: nessun portafoglio a disposizione e carburante insufficiente per raggiungere la destinazione o il più vicino distributore.
Per rendere più credibile la richiesta, i presunti turisti proporrebbero uno scambio temporaneo. In cambio di denaro contante per il rifornimento, consegnerebbero un anello presentato come prezioso, la cosiddetta «anello d’oro», assicurando che il prestito verrà restituito in un secondo momento.
Il punto centrale della situazione è però il valore reale del gioiello. Le segnalazioni indicano che l’anello consegnato agli automobilisti sarebbe un falso o comunque privo del valore dichiarato, mentre l’appuntamento promesso per recuperare l’oggetto e restituire i soldi non avrebbe seguito.
