Truffa dell’anello d’oro nel Vicentino: il copione segnalato
Il meccanismo descritto sarebbe studiato nei dettagli. I due uomini si muoverebbero a bordo di una vettura di grossa cilindrata, indicata nelle testimonianze come un’Audi o una Mercedes, con targa straniera. Un elemento che, insieme all’aspetto dell’auto, può ridurre i sospetti iniziali di chi viene avvicinato.
I presunti truffatori parlerebbero inoltre in inglese. La lingua, inserita nel racconto di una vacanza o di un trasferimento interrotto dalla mancanza di benzina, contribuirebbe a rafforzare l’immagine di persone lontane da casa e bisognose di un intervento immediato.
Uno dei due, secondo quanto riferito, si fermerebbe sul ciglio della strada o in aree frequentate dagli automobilisti per richiamare l’attenzione. Dopo essersi assicurato che il conducente sia disposto ad ascoltare, spiegherebbe di non poter pagare il carburante e chiederebbe una somma in contanti, normalmente descritta come necessaria soltanto per fare il pieno.
La scena non si baserebbe quindi su minacce o pressioni esplicite, ma sulla fretta e sulla solidarietà. Proprio la richiesta di un aiuto circoscritto, accompagnata da un oggetto lasciato come garanzia, può indurre la vittima a considerare l’operazione sicura.
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