L’arrivo dei vigili del fuoco e la riapertura dell’auto
Pochi minuti dopo sono giunti anche i vigili del fuoco, che hanno utilizzato strumenti tecnici specifici per intervenire sul veicolo senza causare danni al piccolo. Sfruttando la fessura già creata dai carabinieri, i pompieri sono riusciti a sbloccare la portiera in sicurezza, consentendo finalmente l’apertura dell’auto.
Il bambino è stato così liberato e immediatamente affidato alla nonna e ai genitori, nel frattempo arrivati sul posto. Nonostante la forte preoccupazione iniziale, il piccolo è stato trovato in ottime condizioni di salute, senza conseguenze dovute all’esposizione al caldo.

Il lieto fine e il ringraziamento ai soccorritori
L’intervento si è concluso con un esito positivo grazie alla collaborazione tra carabinieri e vigili del fuoco, che hanno agito con tempestività e coordinamento. La rapidità delle operazioni ha evitato conseguenze potenzialmente gravi, considerando le condizioni ambientali e la chiusura del veicolo.
A salvataggio avvenuto, la famiglia ha voluto esprimere la propria gratitudine ai soccorritori, anche con un momento simbolico di ringraziamento e una foto ricordo insieme agli operatori intervenuti.
La vicenda, avvenuta a Brendola, richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati alla permanenza dei bambini all’interno delle auto, soprattutto in condizioni climatiche elevate e in situazioni di possibile blocco delle portiere.