Due agenti feriti: informazioni contrastanti sul bilancio
Il Comitato Investigativo Russo ha confermato che due agenti di polizia sono rimasti feriti e sono stati trasportati in ospedale. Uno dei due avrebbe riportato gravi lesioni agli arti inferiori.
In un primo momento, alcuni media avevano parlato della morte dei due poliziotti, ma la notizia non è stata confermata dalle autorità, che al momento parlano esclusivamente di feriti ricoverati in condizioni serie. La prognosi resta riservata.

Il legame con l’omicidio del generale Fanil Sarvarov
L’attacco ha riacceso l’attenzione su via Yaseneva, già teatro, il 22 dicembre, dell’omicidio del generale russo Fanil Sarvarov, ucciso in un precedente attentato esplosivo. Dopo quell’episodio, la zona era stata sottoposta a un rafforzamento delle misure di sicurezza.
Il verificarsi di una nuova esplosione nello stesso punto solleva interrogativi sull’efficacia dei controlli e sull’eventuale presenza di cellule operative attive in grado di colpire ripetutamente obiettivi legati allo Stato.
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Soccorsi, bonifica e messa in sicurezza dell’area
Subito dopo l’esplosione sono intervenuti vigili del fuoco, ambulanze e reparti speciali. L’area è stata transennata e chiusa al traffico per consentire agli artificieri di verificare l’eventuale presenza di altri ordigni. Sono stati controllati veicoli parcheggiati, cassonetti e punti sensibili nelle immediate vicinanze. Ai residenti è stato chiesto di restare in casa fino al termine delle operazioni di bonifica.
Il Comitato Investigativo Russo sta analizzando filmati di videosorveglianza e testimonianze, concentrandosi sui movimenti registrati prima e dopo l’esplosione. Al momento non risultano arresti né sospettati ufficiali. Le autorità non escludono che l’attacco possa inserirsi in una serie coordinata di azioni contro rappresentanti delle forze di sicurezza. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.