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Bonelli in spiaggia con l’ombrellone, poi si scopre la verità: è bufera

Un gesto di provocazione messo in scena da Angelo Bonelli, che ha trasformato ancora una volta un luogo simbolico della crisi climatica in un set per una denuncia politica. Seduto accanto a una sedia da mare e sotto un ombrellone, il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra ha puntato l’obiettivo sul Po, o meglio su ciò che resta del suo letto in un tratto del fiume nel Parmense. Una scena volutamente surreale, pensata per attirare l’attenzione su siccità, caldo estremo e gestione delle risorse idriche.

L’iniziativa si inserisce nella campagna con cui Bonelli attacca da tempo il governo guidato da Giorgia Meloni, accusandolo di quello che definisce “climafreghismo”. Stavolta il bersaglio della provocazione è il grande fiume italiano, immortalato in una situazione che secondo il parlamentare sarebbe emblematica dell’emergenza in corso.

Po in secca, la provocazione di Angelo Bonelli

La scena è stata realizzata a Torricella, nel territorio di Sissa Trecasali, in provincia di Parma. Bonelli ha sistemato un ombrellone direttamente sul letto del Po, accompagnando l’immagine con una domanda dal tono volutamente ironico: “Bella spiaggia, vero?”. Come riporta Libero Quotidiano, l’obiettivo dell’iniziativa era denunciare quella che il deputato considera una situazione di grave difficoltà sul fronte delle risorse idriche.

Il riferimento non è soltanto al livello del fiume. Nel suo intervento Bonelli collega la situazione del Po alla nuova fase di caldo estremo che sta interessando l’Italia e al quadro più ampio della disponibilità d’acqua in Europa. La scelta dell’ombrellone, dunque, diventa una sorta di cartolina paradossale: un accessorio tipicamente estivo collocato in un luogo dove l’assenza d’acqua diventa il vero protagonista.

Bella spiaggia, vero? Purtroppo questo è il letto del Po – afferma – Il Po è in secca, una nuova ondata di caldo estremo sta colpendo l’Italia e le immagini satellitari pubblicate da Copernicus mostrano i principali fiumi europei ai minimi storici. Di fronte a questa emergenza, il Governo Meloni continua a voltarsi dall’altra parte e a cancellare la crisi climatica dall’agenda politica”.

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