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Buttato in mare dai maranza mentre pesca da un pontile: ferito un ottantenne

L’aggressione ripresa dalle telecamere

Ora sono soprattutto le immagini delle videocamere di sorveglianza a poter aiutare gli investigatori a ricostruire con precisione quei momenti. Gli occhi elettronici presenti nella zona avrebbero infatti immortalato l’arrivo di una Citroën e la successiva aggressione.

La scena, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe avvenuta poco dopo le 6:50. Dall’auto sarebbero scesi due giovani che avrebbero raggiunto l’anziano alle spalle. In maniera estremamente rapida lo avrebbero quindi spinto in acqua, per poi allontanarsi.

Le immagini potrebbero diventare decisive anche per chiarire il ruolo dei due soggetti e ricostruire ogni passaggio dell’episodio.

Gli investigatori hanno già una pista

Le indagini si stanno concentrando proprio sull’automobile utilizzata per raggiungere il pontile. Il veicolo sarebbe stato individuato e gli investigatori sarebbero già riusciti a risalire al proprietario.

Si restringe dunque il cerchio attorno alle persone che potrebbero essere coinvolte nell’aggressione. Gli accertamenti dovranno ora stabilire chi fosse effettivamente presente quella mattina e, soprattutto, quale sia stato il motivo del gesto.

Un elemento che rende il caso particolarmente difficile da comprendere è infatti l’apparente assenza di un precedente contatto tra la vittima e i suoi aggressori.

Nessuna spiegazione prima della fuga

L’ottantenne non avrebbe avuto alcuna discussione con i due giovani prima di essere spinto in acqua. Non ci sarebbe stato, almeno secondo quanto emerso finora, un litigio sfociato nell’aggressione. L’azione sarebbe stata quindi rapidissima: l’arrivo dell’auto, l’avvicinamento al pontile, la spinta e infine la fuga. Tutto nell’arco di pochissimi istanti. Ora saranno le testimonianze e soprattutto le registrazioni delle telecamere a fornire agli inquirenti gli elementi necessari per ricostruire la dinamica completa e individuare con certezza i responsabili.

Dopo essere riuscito a salvarsi, l’anziano ha dovuto fare i conti non soltanto con le conseguenze fisiche della caduta, ma anche con lo choc provocato da un’aggressione tanto improvvisa.

La vicenda ha suscitato forte preoccupazione anche nel territorio di provenienza dell’80enne, dove la notizia si è rapidamente diffusa. Nel frattempo, l’attenzione resta concentrata sulle indagini: l’identificazione del proprietario della vettura potrebbe rappresentare il primo passo per arrivare ai due giovani che quella mattina hanno trasformato una tranquilla sosta sul pontile in un episodio dai contorni ancora tutti da chiarire.

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