Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“C’è una grossa novità”. Garlasco, cosa non torna nei verbali dei Sempio

Lo scontrino di Vigevano e i tempi del tragitto da Garlasco

Il tagliando non riporta né il nominativo di chi ha effettuato il pagamento né la targa dell’automobile. Gli investigatori hanno inoltre valutato i tempi di percorrenza tra Garlasco e la piazza di Vigevano. La prova effettuata dai carabinieri sarebbe avvenuta durante la notte, in una fascia oraria con traffico ridotto; la mattina del 13 agosto, anche per la presenza prevista di una fiera, il percorso avrebbe potuto richiedere tempi diversi.

Nel corso della trasmissione, il direttore di Gente, Umberto Brindani, ha indicato le circostanze che, a suo avviso, necessitano ancora di chiarimenti: “Il minimo che si possa dire è che il racconto di Andrea Sempio di quella famosa mattina è confuso, questo è il minimo. Se noi ragioniamo sul fatto che fino alle 10 circa lui risulta a casa, ma ce lo dicono i genitori, una testimonianza fatta dai familiari più stretti ha quindi evidenti limiti. Su quello che è accaduto dopo le 10 iniziano le domande senza risposta, veramente ci ha messo così poco per arrivare e per trovare parcheggio e fare lo scontrino? Come mai prima nega di essere andato al bar e poi non si ricorda di esservi andato?”.

Brindani ha poi aggiunto: “Come mai non si ricorda il titolo del libro che ha cercato per ben due giorni consecutivi? Perché il papà dice alla mamma: ‘Lo scontrino lo hai fatto tu’? Perchè Sempio padre e Sempio figlio intercettati dicono ‘abbiamo cannato qualcosa’ come se si fossero messi d’accordo sulla questione dello scontrino? Nessuno ora può ragionevolmente dire se Sempio fosse davvero a Vigevano o no, questa domanda non ha una risposta. Se si scoprisse che lo scontrino è falso non sarebbe solo un non alibi, ma un indizio di colpevolezza gravissimo se venisse dimostrato”.

Garlasco, la cautela della procura sul presunto falso alibi

Sulla natura dello scontrino, il procuratore Annalisa Imparato ha invitato a distinguere tra le anomalie rilevate e l’eventuale prova di una falsificazione. “L’alibi non è pieno, ma non possiamo sostenere sia falso. Si parla delle falsità portate dalla difesa portate a conoscenza della pubblica accusa, ma non ne abbiamo prova. Si parla di alibi non pieno per le diverse anomalie, conservato per più di un anno dalla famiglia, c’è quindi una narrazione familiare senza riscontro”.

Giuseppe Brindisi ha richiamato l’attenzione anche sulle differenze tra alcuni passaggi riferiti dai componenti della famiglia Sempio, presenti nei verbali o emersi dalle intercettazioni. Secondo Imparato, tali elementi non trovano però al momento conferme esterne: “Ci sono discrepanze, la storia della bottiglietta è suggestiva, non ci sono riscontri esterni, non c’è l’ordinanza, non ci sono testimoni che attestano la presenza di Sempio al bar”.

Il procuratore ha inoltre precisato: ” Si è sviluppata un’ossessione dello scontrino, non è detto copra l’arco temporale che serve, ma non per questo è falso”. Il documento, dunque, potrebbe non essere sufficiente a ricostruire l’intera fascia temporale ritenuta rilevante, senza che questo consenta di definirlo non autentico.

Indagini sul delitto di Garlasco, le posizioni contrapposte

Una valutazione critica dell’inchiesta è stata espressa da Valter Bisotti, legale di Gennaro Cassese, che coordinò le indagini nel periodo dell’omicidio. Cassese risulta oggi indagato per false informazioni ai pm dopo i numerosi “non ricordo” pronunciati in interrogatorio. “Intravedo il problema di questa inchiesta, la debolezza di tutta l’inchiesta. Anche questa storia dello scontrino dimostra come l’inchiesta della Procura sia debole”.

La conclusione delle indagini della Procura di Pavia è attesa per il 28 settembre. Restano, al momento, letture differenti sul valore degli elementi raccolti nella nuova inchiesta su Andrea Sempio. Lo scontrino di Vigevano, conservato per oltre un anno, continua a rappresentare uno dei dettagli più discussi del delitto di Garlasco.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure