Livorno, il legame che ha fatto la storia
Se c’è una città che più di tutte identifica Igor Protti, quella è Livorno. Con la maglia amaranto ha costruito un rapporto viscerale, diventando simbolo di appartenenza e trascinatore assoluto. Non era soltanto il capitano: per i tifosi era il volto stesso del club.
Le sue reti, la sua leadership e il suo modo di vivere il calcio lo hanno reso una bandiera vera, una figura rarissima nel calcio moderno. Anche dopo il ritiro, Protti era rimasto un punto di riferimento per l’ambiente livornese.
L’ultimo saluto a Cecina
La famiglia ha comunicato anche i dettagli per chi vorrà rendergli omaggio. Dalle 15 di oggi sarà possibile dare l’ultimo saluto presso la stanza del commiato Frongillo, al cimitero di Cecina.
Un luogo che nelle prossime ore vedrà arrivare centinaia di persone tra amici, tifosi ed ex compagni, pronti a salutare un uomo che ha lasciato un segno profondo ben oltre il campo.
Il dolore dei tifosi e del mondo del calcio
La notizia della morte di Igor Protti ha scatenato un’ondata di messaggi sui social. Club, ex calciatori e tifoserie stanno ricordando non solo il bomber, ma soprattutto l’uomo. Perché Protti è stato uno di quei giocatori capaci di entrare davvero nel cuore delle persone. Non soltanto per i gol, ma per il modo in cui li viveva. E oggi, per molti, il fischio finale arrivato nella notte ha il sapore di una perdita che va oltre il calcio.