I modelli previsionali ridimensionano lo scenario
Le ultime elaborazioni meteorologiche hanno progressivamente corretto le stime iniziali. Come riportato da MeteoWeb, la parte più intensa del caldo dovrebbe concentrarsi soprattutto sul Nord Italia e su parte delle regioni centrali, con una durata potenzialmente limitata a pochi giorni.
La distanza temporale resta un elemento importante nella lettura delle carte. Le previsioni oltre i cinque-sette giorni possono infatti subire variazioni anche significative, perché piccoli cambiamenti nella posizione dell’anticiclone o nell’arrivo di correnti atlantiche possono modificare temperature, durata del caldo e distribuzione delle precipitazioni.
Le analisi diffuse da diversi centri meteorologici, compresa 3BMeteo, confermano il ritorno dell’alta pressione di matrice africana. Allo stesso tempo, segnalano la possibilità che la sua azione perda forza già nella settimana successiva, lasciando spazio a infiltrazioni d’aria più instabile e a un graduale ridimensionamento dei valori termici.
Non è quindi escluso che il picco venga seguito da temporali, in particolare sulle aree alpine e prealpine, oppure da passaggi nuvolosi capaci di rendere meno uniforme il caldo. Si tratta di dettagli che potranno essere definiti soltanto a ridosso dell’evento, attraverso gli aggiornamenti quotidiani dei modelli.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva