Giovedì 30 luglio la situazione inizierà a peggiorare
L’escalation dell’emergenza sarà graduale. Già nella giornata di giovedì 30 luglio, Campobasso, Perugia e Rieti dovrebbero risultare in allerta massima, anticipando l’estensione del fenomeno prevista per il giorno successivo. Il resto del territorio sarà interessato da livelli di criticità diversi, con un quadro in costante evoluzione.
In particolare, è attesa una crescita delle città contrassegnate dal bollino arancione, ossia il livello 2. Dai dieci centri inizialmente segnalati si dovrebbe passare a sedici, un aumento che conferma la diffusione dell’afa anche nelle zone densamente abitate e nei grandi capoluoghi.
Tra le città coinvolte nell’allerta arancione sono indicate Milano, Bologna, Brescia, Cagliari, Napoli e Pescara. In queste località le condizioni meteo possono rappresentare un pericolo soprattutto per anziani, bambini piccoli, persone con malattie cardiovascolari o respiratorie e per chi svolge attività fisiche o lavorative all’aperto.

Palermo e Trieste verso l’allerta arancione
Il bollettino mostra anche un peggioramento nelle città che, nella fase iniziale, erano inserite in una fascia di rischio inferiore. Palermo e Trieste, secondo le informazioni disponibili, sono attese al passaggio dal livello giallo a quello arancione, segnale di un incremento delle temperature percepite e della pressione esercitata dal caldo sul corpo.
Parallelamente, il numero delle città in allerta gialla dovrebbe ridursi: dai sedici centri rilevati in precedenza, si scenderebbe a sei entro il fine settimana. Questo non significa un miglioramento generale, ma piuttosto lo spostamento di molte località verso livelli di attenzione più elevati.
Le raccomandazioni durante l’ondata di calore
Le autorità sanitarie raccomandano di limitare le attività all’aperto nelle fasce più calde della giornata, in genere tra la tarda mattinata e il pomeriggio. È importante bere acqua con regolarità, anche senza avvertire sete, scegliere abiti leggeri e proteggersi dall’esposizione diretta al sole, in particolare nelle città interessate da allerta caldo.
Particolare attenzione va riservata agli anziani che vivono soli, ai bambini e alle persone con condizioni di salute preesistenti. Gli ambienti domestici dovrebbero essere arieggiati nelle ore più fresche e schermati dal sole durante il giorno; chi utilizza ventilatori o condizionatori deve farlo evitando sbalzi termici eccessivi.
Il caldo notturno resta uno degli aspetti più rilevanti di questa fase meteorologica. Quando le temperature non diminuiscono dopo il tramonto, il riposo può essere compromesso e l’affaticamento tende ad accumularsi. Per questo è necessario monitorare l’evoluzione dei bollettini e seguire le indicazioni locali, soprattutto nelle undici città che si avvicinano al livello massimo di emergenza.