Caldo africano, quando arriva la svolta: temporali al Nord e tregua dopo Ferragosto
Un primo cambiamento potrebbe arrivare tra domenica e lunedì, ma non sarà uguale per tutta l’Italia. Il cedimento parziale dell’anticiclone sul bordo settentrionale favorirà l’ingresso di aria più fresca in quota sul Nord, con un aumento dell’instabilità e possibili temporali anche intensi su Alpi, Prealpi e alcune aree pianeggianti.
Diversa la situazione per il Centro-Sud, dove il caldo continuerà a essere protagonista. I picchi più estremi potrebbero ridursi leggermente, passando dai 38-40 gradi a valori meno elevati, ma senza una vera rottura estiva.
«Al Centro-Sud la calura sarà persistente, opprimente e insopportabile almeno fino a Ferragosto – conferma Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it – Un’attenuazione graduale si intravede solo a partire dal 17-18 agosto».
Secondo le proiezioni dei principali modelli meteorologici, tra cui ECMWF e GFS, un cambiamento più deciso potrebbe arrivare tra il 18 e il 22 agosto, quando il flusso perturbato atlantico potrebbe riuscire a scendere di latitudine, favorendo un ritorno di ventilazione, piogge e temperature più vicine alla media stagionale.
La fine dell’estate, però, non sarebbe immediata. Le simulazioni indicano infatti una seconda parte di agosto ancora variabile, con alternanza tra fasi temporalesche e nuove rimonte dell’alta pressione. Anche settembre, secondo le tendenze a lungo termine, potrebbe mantenere un clima più caldo della media storica, con valori superiori di circa 1-1,5 gradi rispetto alle temperature climatologiche di riferimento.