
Eni conferma il tetto ai prezzi dei carburanti fino al 31 dicembre 2026: il meccanismo di contenimento resta in vigore, ma gli importi potranno essere rivisti se muteranno le condizioni del mercato, i costi delle materie prime o la disponibilità dei prodotti. Il quadro, secondo quanto riferito dalla società, resta dunque soggetto a un monitoraggio costante.
Il limite attualmente indicato dal gruppo energetico è pari a 2,25 euro al litro per il gasolio e a 1,99 euro al litro per la benzina. La conferma è arrivata dall’amministratore delegato Claudio Descalzi nel corso di un colloquio telefonico con alcuni quotidiani ed è stata successivamente confermata all’ANSA da un portavoce di Eni.
La precisazione assume rilievo per automobilisti e imprese, in una fase nella quale l’andamento delle quotazioni internazionali dell’energia, i flussi di approvvigionamento e la componente logistica continuano a incidere sulla formazione dei prezzi alla pompa. Non si tratta, tuttavia, di un prezzo unico obbligatorio per tutti gli impianti.
