
Roma. L’aumento dei prezzi di benzina e gasolio riporta il tema del caro carburanti al centro dell’agenda politica. Nel primo pomeriggio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha disposto la convocazione di un Consiglio dei ministri straordinario alle 19 a Palazzo Chigi, con un solo punto all’ordine del giorno: l’impennata dei prezzi alla pompa collegata alla crisi internazionale e alle nuove tensioni sul fronte energetico. La convocazione, secondo quanto riferito, è stata comunicata ai ministri con un messaggio del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano nella chat WhatsApp utilizzata dall’esecutivo per le comunicazioni interne.
L’obiettivo della riunione è definire un provvedimento urgente: un decreto con cui il governo intende intervenire per limitare gli effetti dei rincari sui consumatori. Tra le ipotesi allo studio, viene indicata la possibile riformulazione delle accise mobili, un meccanismo che consentirebbe di adeguare automaticamente il peso delle imposte sui carburanti in relazione all’andamento dei prezzi energetici. La finalità, nelle intenzioni, è evitare che l’aumento del petrolio si trasferisca integralmente su famiglie e imprese.
Cdm straordinario a Palazzo Chigi: il punto sul caro carburanti
La seduta delle 19 è considerata un passaggio operativo per mettere a punto le misure da inserire nel decreto. Il dossier riguarda in modo diretto i prezzi di benzina e gasolio, ma anche le ricadute che l’incremento dei costi dell’energia può avere sull’economia nel suo complesso, a partire dall’inflazione e dalla spesa per i trasporti.
Il rincaro del petrolio, infatti, tende a riflettersi lungo tutta la filiera: logistica, distribuzione e costi dei beni di consumo possono subire pressioni al rialzo quando cresce il prezzo dei carburanti, con effetti indiretti sulle famiglie e sull’attività delle imprese.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva