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Caso Minetti, Giorgia Meloni rompe il silenzio: l’annuncio su Nordio

Minetti-gate, scontro politico e nuovi accertamenti

Il caso, però, si sposta rapidamente dal piano tecnico a quello politico. Le opposizioni incalzano. La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein afferma: «Bisogna attendere gli accertamenti, speriamo si svolgano in fretta… se le notizie emerse fossero confermate sarebbero molto gravi». Ancora più duro il leader di Italia Viva Matteo Renzi: «Per me quella che si deve dimettere ha un nome e un cognome, Giorgia Meloni».

Sul tavolo restano anche i nuovi elementi segnalati dalla magistratura milanese, in particolare sulla vicenda dell’adozione di un minore in Uruguay, citata tra i fattori che avrebbero inciso sulla concessione della grazia. «Sicuramente, se è vero quello che emerge dall’inchiesta giornalistica qualcosa manca nel lavoro che è stato fatto, però insisto questo lavoro qui non è un lavoro che fa il Ministero», replica Meloni.

Nel botta e risposta con i cronisti, il clima si fa più teso: «Guardi, no, è colpa di Nordio come sempre, è sempre colpa nostra…». Intanto il caso potrebbe approdare in Parlamento, con una possibile informativa e un passaggio nel prossimo “premier time”, mentre dal Quirinale non arrivano commenti ufficiali.

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