Temporali di calore e valori più contenuti: le zone più favorite
Le condizioni potrebbero risultare leggermente più gestibili su Liguria, Marche, Molise, Calabria e Sicilia, dove le massime sarebbero mediamente comprese tra i 30 e i 32 gradi. Si tratterebbe, tuttavia, di una finestra breve.
In alcune aree tra Calabria, Basilicata e Sicilia resta possibile lo sviluppo di rovesci legati al riscaldamento diurno, specie nei momenti più caldi della giornata.

Nuova fiammata africana tra 27 e 30 giugno: torna il caldo africano
Tra sabato 27 e martedì 30 giugno le indicazioni previsionali segnalano una ripresa delle correnti sahariane. Questo passaggio potrebbe riportare condizioni di caldo estremo su diverse zone d’Italia, con un aumento rapido delle temperature.
Le aree maggiormente esposte comprenderebbero Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, il Foggiano, il Materano e le zone interne della Sardegna. In questi territori le massime potrebbero arrivare a punte di 37-38 gradi, con disagi più marcati nei centri urbani.
“C’è la data della svolta”: quando arriva il calo delle temperature tra 1 e 3 luglio
Il possibile cambio di passo viene collocato tra il 1° e il 3 luglio, quando una perturbazione atlantica potrebbe interrompere la fase dominata dal caldo africano. In base alle stime riportate, l’ingresso di aria più fresca determinerebbe una diminuzione termica mediamente compresa tra 5 e 7 gradi.
Lungo il versante adriatico, su Marche, Abruzzo e Molise, la flessione potrebbe risultare più significativa, fino a circa 10 gradi, con la possibilità di temporali anche intensi. I primi fenomeni sarebbero attesi al Nord-Est il 1° luglio, poi in estensione verso il Centro-Sud e la Sicilia.
Precipitazioni: cosa è previsto su Nord-Ovest e Sardegna
Per il Nord-Ovest e la Sardegna, al momento, le previsioni non indicano precipitazioni di rilievo. Se l’evoluzione sarà confermata, fino al 7 luglio l’Italia potrebbe sperimentare un ridimensionamento del caldo grazie al ritorno di correnti più fresche di matrice atlantica.