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“C’è un big nei guai”. Sondaggio Mentana, il partito italiano che affonda: c’è chi invece se la ride

Grafica politica con riferimento al sondaggio Swg per Tg La7

Il nuovo sondaggio Swg diffuso durante il Tg La7 e presentato da Enrico Mentana aggiorna le intenzioni di voto degli italiani alla data del 26 gennaio 2026. La rilevazione delinea un quadro in cui i principali rapporti di forza restano riconoscibili, ma emergono variazioni significative tra i partiti, con alcuni segnali di consolidamento e altre forze in evidente difficoltà.

In cima alla classifica si conferma Fratelli d’Italia, che mantiene la leadership e registra un ulteriore piccolo passo in avanti rispetto alla misurazione precedente. Il partito guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sale al 31,2% (+0,1), rafforzando la posizione di primo soggetto politico nel Paese secondo i dati della rilevazione.

Schede elettorali durante uno spoglio: immagine simbolica delle intenzioni di voto

Pd in crescita e distanze ridotte nella corsa all’opposizione

Nel campo dell’opposizione, il Partito Democratico prosegue una fase di crescita e riduce in parte la distanza dalla vetta. Sotto la guida della segretaria Elly Schlein, il Pd raggiunge il 22,6% (+0,2). Il dato conferma una tendenza positiva nell’ultimo periodo e consolida il ruolo del partito come principale alternativa nei numeri complessivi.

Il quadro generale, fotografato dal sondaggio Swg, evidenzia dunque un sistema ancora relativamente stabile, ma attraversato da movimenti che incidono sulle dinamiche tra maggioranza e opposizioni. Le oscillazioni, pur contenute, assumono rilievo in una fase in cui la competizione politica si misura anche sulla continuità dei consensi.

Il partito in calo: la flessione del Movimento 5 Stelle

Tra i dati più netti della rilevazione spicca l’andamento del Movimento 5 Stelle. La formazione guidata da Giuseppe Conte perde lo 0,3% e scende al 12,1%. Una flessione che, nel quadro complessivo, segnala un momento complicato per il partito, chiamato a difendere la propria area di consenso e a mantenere un peso centrale nella competizione politica.

Il dato assume particolare importanza anche per gli equilibri interni all’opposizione: con il Partito Democratico in crescita e altre liste minori che consolidano o recuperano terreno, la riduzione del M5S può incidere sulla distribuzione dei consensi e sulla capacità di presidiare determinati temi. La rilevazione, in ogni caso, restituisce una dinamica chiara: nelle ultime settimane il Movimento non beneficia di segnali di recupero nelle intenzioni di voto.

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