Nell’informativa dei carabinieri del Nucleo Operativo di Milano è riportata questa frase: “dopo aver tolto l’allarme alle 09:12 (ndr. per fare uscire i gatti e per far luce in cucina dove prende gli alimenti per la colazione) va a far colazione nel salottino”. Il passaggio viene indicato come uno dei punti centrali della nuova impostazione investigativa e si discosta dalla ricostruzione sostenuta in precedenza.

CHE NOTIZIA BOMBA! Marco gregoretti in un video parla di materiale illegalmente raccolto tra cui immagini di videosorveglianza che ritraggono chi e’ uscito da via pascoli nell’ orario compatibile con l’omicidio, materiale verificato e in possesso della procura #Garlasco ascoltate pic.twitter.com/SnSGL80bwo
— The Director (@thedirectormov) May 30, 2026
Alberto Stasi e la sentenza definitiva: cosa indicavano le ricostruzioni precedenti
Nella sentenza definitiva che ha portato alla condanna di Alberto Stasi, la sequenza ricostruita indicava che Chiara Poggi avrebbe aperto al fidanzato poco dopo aver disattivato l’allarme. Dopo l’omicidio, secondo quella ricostruzione, l’allora studente sarebbe rientrato nella propria abitazione e avrebbe ripreso a lavorare alla tesi. La scansione degli orari e dei movimenti è rimasta per anni oggetto di confronto tra accusa, difesa e consulenti.
Le conclusioni più recenti della Procura di Pavia si inseriscono in un quadro che punta a riesaminare diversi elementi raccolti nel tempo. Non si tratta soltanto dell’orario, ma anche di una serie di dettagli ritenuti utili per definire con maggiore precisione il contesto in cui maturò il delitto avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli.
Il video citato da Marco Gregoretti e il dibattito sul caso Garlasco
Nel dibattito pubblico è intervenuto anche il giornalista Marco Gregoretti, che in un video ha riferito di una segnalazione ricevuta da una fonte sull’esistenza di materiale raccolto in modo controverso e successivamente verificato dagli investigatori. Secondo quanto riportato, vi sarebbero immagini video che ritrarrebbero chi sarebbe uscito da via Pascoli in un orario ritenuto compatibile con quello dell’omicidio. Gregoretti ha aggiunto che, a suo dire, tale materiale sarebbe il risultato di investigazioni private di cui la procura sarebbe a conoscenza.
Le dichiarazioni hanno alimentato nuove discussioni anche sui social, dove il caso Garlasco continua a suscitare posizioni contrapposte tra chi ritiene che vi siano ancora punti da chiarire e chi considera definitive le conclusioni già raggiunte in sede giudiziaria.