Il caso Vannacci: reazioni politiche e nodo europeo

Tra gli elementi più osservati della rilevazione c’è la proiezione sulla lista Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, stimata all’1,6%. Secondo quanto riportato da ambienti parlamentari, Vannacci avrebbe manifestato irritazione per la diffusione dei numeri e avrebbe ribadito di non voler lasciare l’incarico da europarlamentare. La posizione attribuita all’esponente politico è riassunta nella frase: «Il mandato risiede nell’eletto e non nel partito».
La reazione, così come riferita, si colloca in una fase in cui la visibilità mediatica e la capacità di posizionamento pubblico possono incidere sulla percezione del progetto politico. In questo contesto, la distanza (seppur ridotta) con +Europa e la collocazione al di sotto del 2% vengono lette come un punto di partenza che necessita di consolidamento.
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Referendum sulla giustizia: affluenza incerta e Paese diviso
Il sondaggio segnala anche un quadro di incertezza sul fronte del referendum sulla giustizia. Il 35,5% degli intervistati dichiara che il 22 e 23 marzo andrà a votare, mentre il 18,9% afferma che non parteciperà. Resta molto alta, però, la quota degli indecisi, pari al 45,6%. Nel merito della consultazione, il 52,5% si direbbe orientato per il sì alla conferma della legge sulla separazione delle carriere dei magistrati, mentre il 47,5% propenderebbe per il no.