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“Chi è Ignoto 2”. Garlasco, le parole della consulente di Sempio

Baldi precisa: “Una proroga non può essere esclusa, una c’è già stata anche se particolare visto che le indagini erano già chiuse, può essere. Il no allo psichiatra è una sua facoltà, è stata decisa collegialmente dai suoi difensori, che hanno condiviso con noi consulenti la mossa. Riteniamo corretta la scelta, il professor Catanesi è un luminare ma è una parte, rappresenta l’accusa, riteniamo giusto che Andrea possa sottoporsi a una perizia psichiatrica, ma solo se a valutarlo sarà uno psichiatra terzo”.

Ed è proprio entrando nel terreno della genetica che emerge il punto più delicato. Sul tema di una possibile contaminazione del Dna, Baldi afferma: “Non ce n’è uno preciso, non sarà possibile stabilirlo, la casa è stata vissuta fino ad oggi, l’esame delle suppellettili non ha un significato probatorio, ma abbiamo individuato una serie di possibilità andando a valutare bene le attività che Andrea ha fatto in casa quando si trovava da loro. Non credo che la consulenza genetica della difesa di Stasi riguardi il DNA sulle unghie, c’è stato l’incidente probatorio su quello, entra quindi tale e quale nel processo se dovesse esserci”.

Ma allora chi è Ignoto 2? La risposta cambia in parte la prospettiva: non si tratta di un profilo genetico capace, da solo, di indicare con certezza un singolo individuo. Come spiega Baldi: “Può essere, è un DNA non completo, non convalidato, ha tutte le criticità come il profilo Y di Andrea, non identifica una persona specifica ma un ramo familiare, ma se si individua potrebbe essere un’informazione interessante. E’ un segno che sotto quelle unghie ci siano una serie di DNA diversi, che poco si confanno con la possibilità di un assassino che ha avuto contatti con la ragazza”.

Proprio Ignoto 2 potrebbe però essere finito al centro degli approfondimenti della difesa Stasi. Canta conclude: “I legali stanno lavorando tantissimo, lo hanno fatto per tutta l’estate con una serie di consulenze, compresa una genetica affidata al professor Ugo Ricci e a Pasquale Linarello, probabilmente proprio su Ignoto 2, che ha un numero di alleli tali da poter arrivare almeno a un’esclusione o a una compatibilità. Queste vanno a completare il lavoro fatto dagli avvocati, che puntano a presentare la richiesta di revisione dopo la chiusura delle indagini cercando nuovi elementi di prova non solo nel fascicolo su Sempio, ma anche in altre questioni che non c’entrano con l’indagato, ma che sarebbero a discolpa di Stasi. La Procuratore Generale Francesca Nanni sembra essere intanto alla fine del suo lavoro, potrebbe essere lei a presentare la richiesta in autonomia”.

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