
Tragedia Suio Terme: il precedente e i dati sugli annegamenti
La morte del bambino di sette anni non è un caso isolato. Solo pochi giorni fa, un altro episodio ha scosso l’opinione pubblica: un ragazzo di 12 anni è morto in una piscina idromassaggio di un hotel a Pennabilli, vicino Rimini. Anche in quel caso, come riporta Leggo, il giovane sarebbe rimasto incastrato in un tubo di aspirazione, secondo le prime conclusioni dell’esame autoptico.
L’inchiesta ha già portato all’iscrizione nel registro degli indagati di tre persone per omicidio colposo: il direttore della struttura, l’amministratore della società proprietaria e il responsabile della manutenzione. Un passaggio che evidenzia quanto il tema della sicurezza degli impianti sia cruciale e non sempre garantito.
I numeri, pur mostrando un miglioramento rispetto al passato, restano significativi. Secondo il Rapporto 2026 del Ministero della Salute, realizzato con il coordinamento dell’Istituto Superiore di Sanità, nel biennio 2024-2025 si sono registrati 604 decessi per annegamento in Italia: 263 nel 2024 e 341 nel 2025. Un dato che colpisce ancora di più se si considera che otto vittime su dieci sono maschi e che circa il 23% riguarda bambini e giovani fino a 24 anni.
Numeri che raccontano una realtà spesso sottovalutata, fatta di episodi improvvisi e dinamiche difficili da prevedere. Ma anche di possibili criticità strutturali e di controlli che, quando mancano o non sono adeguati, possono trasformare luoghi di svago in scenari di tragedia.