La camera di Chiara e quei vestiti rimasti lì
È stato entrando nuovamente nella casa di Garlasco che la famiglia avrebbe percepito fino in fondo la dimensione dell’assenza. Preda ha raccontato di aver compiuto un giro nelle stanze fino ad arrivare nella camera della figlia.
«Ci siamo realmente resi conto della mancanza di Chiara quando siamo tornati a casa, otto mesi dopo», ha spiegato.
Poi il ricordo di quella stanza è diventato ancora più concreto. «Mi ricordo che ho fatto un giro per casa, sono arrivata nella sua camera, ho visto i suoi vestiti».
Tra gli oggetti rimasti c’era anche un paio di jeans che Chiara avrebbe dovuto far accorciare. I pantaloni erano ancora lì, con il biglietto della sarta, lasciato prima della partenza per le vacanze.
«Nella sua camera c’era ancora tutto»
Sono proprio questi dettagli della vita di tutti i giorni ad aver reso il ritorno particolarmente difficile. Nulla sembrava davvero cambiato nella stanza di Chiara, e gli oggetti continuavano a restare al loro posto come se la ragazza dovesse ancora tornare.
«Nella sua camera c’era ancora tutto, come c’è ancora tutto adesso», ha raccontato la madre.
Poi Preda ha spiegato cosa è successo quando, dopo essere uscita dalla camera della figlia, ha continuato a guardare il resto della casa. È stato in quel momento che la realtà della perdita è diventata impossibile da ignorare.
«Poi ho girato gli altri locali e lì mi sono resa conto veramente che non tornava più», ha concluso.