Una vita dedicata agli altri
Chi la conosceva la descrive come una donna gentile, presente e sempre pronta ad aiutare gli altri. La sua scelta professionale non era casuale: era maturata dopo un’esperienza personale dolorosa legata alla lunga malattia del padre Gildo, molto conosciuto a Favaro Veneto.
Quell’esperienza aveva segnato profondamente Cristina, spingendola a dedicare la sua vita al sostegno delle persone fragili e dei malati.
Nel lavoro quotidiano era apprezzata per la sua dolcezza e per la capacità di entrare in empatia con i pazienti, qualità che le avevano fatto guadagnare grande stima tra colleghi e famiglie assistite.
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Il ricordo della famiglia e dei figli
Oltre all’impegno professionale, Cristina era profondamente legata alla sua famiglia. Il marito Matteo ha voluto ricordare anche il suo lato creativo e affettuoso. “Le piaceva disegnare e creare”, ha raccontato. “Faceva lavoretti con i bambini, inventava oggetti, costruiva cose con materiali semplici. Aveva una fantasia incredibile”.
Tra i ricordi più teneri c’è anche quello di un presepe realizzato con bottigliette di plastica degli yogurt, simbolo della sua creatività e del suo spirito pratico.
Cristina lascia due figli ancora giovani, entrambi molto attivi nello sport e nello studio. La figlia maggiore, Giulia, 18 anni, è giocatrice di basket della Reyer e studia con l’obiettivo di diventare fisioterapista. Il figlio minore è impegnato nel basket a Favaro e si prepara a intraprendere un percorso di studi tecnico.
I funerali a Favaro Veneto
L’intera comunità si prepara ora a dare l’ultimo saluto a Cristina. I funerali si svolgeranno mercoledì 13 maggio alle ore 10.30 nella chiesa di San Pietro Apostolo a Favaro Veneto.
Un momento di grande dolore, ma anche di raccoglimento collettivo per ricordare una donna che, nel suo quotidiano, ha rappresentato un punto di riferimento umano e professionale per molte persone.
Il ricordo di Cristina resterà legato alla sua dedizione verso gli altri, alla sua sensibilità e al legame profondo con la famiglia e con la comunità che oggi la piange.