
La crisi tra Iran, Stati Uniti e Israele si allarga sempre più dal piano militare a quello economico e strategico. Teheran ha minacciato di colpire banche e centri economici statunitensi e israeliani dopo un attacco che avrebbe preso di mira un istituto bancario sul territorio iraniano. Le autorità hanno inoltre invitato la popolazione a tenersi lontana dagli edifici bancari, segnalando il rischio di ulteriori attacchi.
Le tensioni si riflettono anche sul traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, dove una nave cargo è stata colpita da un proiettile di origine non identificata. L’impatto ha provocato un incendio a bordo e l’evacuazione dell’equipaggio, secondo quanto riferito da un’agenzia britannica per la sicurezza marittima.

La minaccia iraniana sul petrolio
Nel giorno del contrattacco più intenso dall’inizio della guerra, Teheran ha lanciato un duro avvertimento sul controllo delle rotte energetiche nel Golfo Persico.
“Da Hormuz non passerà neanche un litro di greggio”, hanno dichiarato fonti iraniane, sostenendo che qualsiasi nave collegata a Stati Uniti o Israele potrebbe diventare un obiettivo legittimo delle forze armate iraniane. Una strategia che mira a colpire direttamente il mercato globale dell’energia attraverso quella che viene ormai definita la “guerra del petrolio”.
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