
“Non siamo lontani, ma non c’è ancora un accordo”. Lo riferisce l’agenzia Axios citando fonti della Casa Bianca. Secondo quanto riportato, l’amministrazione statunitense punta a un esito diplomatico entro la fine del viaggio di Donald Trump in Cina, previsto per venerdì prossimo. In assenza di un’intesa entro quella scadenza, riferiscono le fonti, il presidente potrebbe tornare a valutare l’ipotesi di ordinare un’azione militare. Nel contesto regionale, l’Arabia Saudita avrebbe manifestato irritazione per l’operazione Project Freedom, arrivando a minacciare di negare agli Stati Uniti l’utilizzo della base aerea.
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— Ministero Difesa (@MinisteroDifesa) May 7, 2026
Questo pomeriggio un razzo, la cui provenienza è ancora in fase di accertamento, è caduto all'interno della base di Shama, sede del contingente italiano di #UNIFIL Sector West.
Non si registrano feriti tra il personale italiano, solo lievi danni a un mezzo… pic.twitter.com/qAUfsXJX7e
Razzo nella base italiana Unifil a Shama: danni a un mezzo, nessun ferito
Intanto nel pomeriggio di oggi un razzo, la cui provenienza è ancora oggetto di verifiche, è caduto all’interno della base di Shama in Libano, sede del contingente italiano di Unifil nel Sector West. Non risultano feriti tra il personale italiano; si registrano esclusivamente danni lievi, con la foratura di un mezzo militare.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto è in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Portolano, con il comandante del Covi, generale di Corpo d’Armata Iannucci, e con il comandante del contingente italiano, per seguire l’evoluzione della situazione. Sono in corso accertamenti per definire con precisione l’origine del razzo e la dinamica dell’episodio.
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