Le prime informazioni sull’ordigno: razzo da 107 millimetri
Secondo quanto appreso da fonti informate, l’ordigno potrebbe essere un razzo a corto raggio da 107 millimetri, tipologia comunemente impiegata dalle milizie di Hezbollah. Il razzo sarebbe finito in un’area aperta all’interno della base e le schegge avrebbero provocato il danno al mezzo.

Guerra e negoziati: telefonata tra Trump e Netanyahu
Secondo quanto riportato dal portale israeliano Ynet, nella notte il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha avuto una conversazione telefonica con il presidente statunitense Donald Trump, successivamente a una riunione del gabinetto di sicurezza. Il colloquio, viene riferito, si inserisce nel quadro degli sviluppi dei negoziati tra Stati Uniti e Iran per un accordo finalizzato a porre fine alla guerra.
Iran: contatti diplomatici con il Pakistan per proseguire il dialogo
I media iraniani riferiscono che il ministro degli Esteri dell’Iran, Seyed Abbas Araghchi, ha avuto un colloquio telefonico con l’omologo pakistano Muhammad Ishaq Dar, indicato come mediatore nei negoziati con gli Stati Uniti. Nella nota ufficiale si sottolinea la necessità di continuare sul percorso del dialogo e della diplomazia, oltre all’importanza di ampliare la cooperazione tra i Paesi della regione per sostenere la stabilità e prevenire escalation nelle tensioni.
Stati Uniti: indagini su scommesse sul petrolio legate all’Iran
ABC, citando alcune fonti, riferisce che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti starebbe indagando su una serie di transazioni nel mercato petrolifero considerate sospette per la tempistica, in quanto effettuate alla vigilia di annunci rilevanti di Donald Trump sulla guerra in Iran. Nel mirino ci sarebbero quattro operazioni che avrebbero generato guadagni per 2,6 miliardi di dollari, attraverso scommesse sul ribasso dei prezzi del petrolio avvenuto dopo gli annunci del presidente.