
La nuova inchiesta sul delitto di Garlasco continua ad aprire scenari delicati attorno alla figura di Andrea Sempio. Nelle ultime ore il 38enne è arrivato a Roma per sottoporsi a una serie di colloqui con una psicologa, una scelta precisa del team difensivo che punta a costruire una strategia articolata in vista dei prossimi sviluppi giudiziari. Intanto, mentre proseguono le consulenze tecniche e l’analisi delle intercettazioni, emergono nuovi dettagli sulle condizioni in cui starebbe vivendo Sempio negli ultimi mesi.
A spiegare il motivo della trasferta nella Capitale è stato l’avvocato Liborio Cataliotti, che in un video ha chiarito come gli incontri con una psicologa, psicoterapeuta e criminologa siano parte integrante della linea difensiva.
Secondo il legale, i colloqui serviranno a delineare il profilo psicologico di Sempio e potrebbero essere utilizzati come elemento da affiancare o contrapporre agli accertamenti disposti dall’accusa attraverso il Racis, il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche.
La difesa ha inoltre spiegato di aver recuperato tutto il materiale probatorio, documentale e informatico contenuto nel fascicolo della Procura di Pavia, distribuendolo ai vari consulenti incaricati di lavorare su differenti aspetti dell’inchiesta.

Le cinque consulenze della difesa
Il lavoro degli esperti scelti dagli avvocati si concentrerà su cinque differenti consulenze tecniche. La prima sarà medico-legale e avrà l’obiettivo di ricostruire con precisione cause e orario del decesso di Chiara Poggi.
Una seconda consulenza sarà invece antropometrica e servirà a verificare l’eventuale compatibilità tra alcune impronte repertate e le dimensioni del piede di Andrea Sempio.
Tra gli accertamenti più delicati ci sarà anche il lavoro sulle intercettazioni telefoniche. Gli esperti dovranno analizzare gli audio originali per ripulirli dai rumori di fondo e verificare con maggiore precisione il contenuto delle conversazioni considerate rilevanti dagli investigatori.
Il team difensivo lavorerà inoltre su una replica alla BPA, l’analisi delle tracce ematiche utilizzata per ricostruire la dinamica dell’omicidio, e su una nuova valutazione dattiloscopica relativa all’impronta 33 e ai rapporti con la cosiddetta impronta 45.
Secondo Cataliotti, serviranno circa due settimane per completare tutto il lavoro tecnico. Fino ad allora, la difesa ha deciso di limitare al minimo le dichiarazioni pubbliche.
Angela Taccia: “Vive praticamente chiuso in casa”
A descrivere la situazione personale vissuta da Sempio è stata anche l’avvocata Angela Taccia, che ha parlato davanti al laboratorio Genomica di Roma. La legale ha spiegato che il suo assistito starebbe vivendo mesi estremamente difficili, segnati dalla forte pressione mediatica legata alla riapertura del caso Garlasco. Taccia ha sottolineato come, nelle ultime settimane, Sempio abbia ridotto quasi completamente la propria vita sociale.
“È un ragazzo che tende a vivere in casa, a parte quando va a lavorare”, ha dichiarato l’avvocata, aggiungendo che nell’ultima settimana il 38enne avrebbe trascorso il tempo quasi esclusivamente tra lo studio legale e la propria abitazione.
Taccia ha utilizzato un’espressione molto forte per descrivere il momento vissuto dal suo assistito, spiegando che Sempio vive “tumulato in casa” e che, di fatto, si sentirebbe già ai domiciliari a causa della costante presenza dei giornalisti ogni volta che esce.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva