Serena Brancale cita Che Guevara
Spazio anche a Serena Brancale, che prima di cantare Hasta siempre comandante ha pronunciato parole dedicate alla pace, alla resistenza e alla difesa dei popoli oppressi. Il riferimento a Che Guevara e alla simbologia rivoluzionaria non è passato inosservato. Sui social c’è chi ha applaudito il coraggio dell’intervento e chi invece ha criticato l’utilizzo di figure divisive in un evento pubblico seguito da milioni di persone.
Anche questo momento ha contribuito a trasformare il Concertone in un’arena di discussione culturale e politica.

Geolier commuove la piazza con il messaggio su Napoli
Tra i momenti più intensi della giornata c’è stato l’intervento di Geolier. Il rapper napoletano ha dedicato il proprio spazio ai giovani uccisi dalla violenza armata a Napoli, citando casi recenti che hanno colpito profondamente la città. Con evidente emozione, l’artista ha spiegato di non voler chiedere un minuto di silenzio. Al contrario, ha invitato la folla a regalare un lungo applauso alle vittime.
La piazza ha risposto con partecipazione, in uno dei passaggi più sentiti dell’intero evento. Un messaggio forte, che ha spostato l’attenzione sul disagio giovanile e sulla sicurezza nelle periferie.
BigMama chiude con il brano simbolo del Pride
A chiudere simbolicamente la giornata è stata BigMama, tra le protagoniste assolute del Concertone anche nel ruolo di conduttrice. L’artista ha presentato dal vivo il nuovo singolo Luca è gay, brano destinato a diventare uno dei simboli del Pride estivo.
Con una performance energica e un forte richiamo ai temi LGBTQ+, BigMama ha raccolto entusiasmo dal pubblico presente. La sua esibizione ha chiuso un’edizione del Primo Maggio segnata da musica, messaggi sociali e polemiche che continueranno a far discutere anche nei prossimi giorni.