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Coppia trovata morta nella tenda, lei era incinta di 8 mesi: sospetto choc sulla “stufetta killer”

Tenda sotto un ponte ad Ascoli Piceno, area del ritrovamento della coppia

Una coppia è stata trovata senza vita all’interno di una tenda allestita lungo le sponde del fiume Tronto, ad Ascoli Piceno. La donna, Maria Alejandra Nigrotti, era all’ottavo mese di gravidanza: un dettaglio che rende ancora più grave e delicata una vicenda su cui ora si concentrano gli accertamenti. Con lei è morto il compagno, Evandro Maravalli. Gli inquirenti ipotizzano un’intossicazione legata all’uso di una stufetta impiegata per scaldarsi durante la notte.

Il ritrovamento è avvenuto sotto il ponte della circonvallazione, in via San Serafino da Montegranaro, in un’area vicina al cimitero di Borgo Solestà. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 e le forze dell’ordine, ma per i due non c’era più nulla da fare: i soccorritori hanno potuto soltanto constatare il decesso, che sarebbe avvenuto diverse ore prima.

Accanto ai corpi era presente anche il cane della donna, rimasto sul posto fino all’arrivo dei soccorsi. La scena è stata immediatamente messa in sicurezza per consentire i rilievi e la raccolta degli elementi utili a definire una dinamica precisa, in un contesto abitativo di fortuna che presenta rischi specifici, soprattutto in pieno inverno.

L’allarme lanciato da un’amica

A far scattare l’intervento delle autorità sarebbe stata un’amica della donna, preoccupata per il silenzio prolungato e per l’assenza di risposte a ripetuti tentativi di contatto. Dopo ore senza notizie, la segnalazione ha portato i soccorritori sul posto.

All’arrivo dei vigili del fuoco, del personale del 118 e delle forze dell’ordine, la scena è apparsa subito gravissima. I due giovani erano già privi di vita. Accanto ai corpi, il cane della donna, rimasto lì fino all’arrivo dei soccorsi.

L’area è stata immediatamente isolata per consentire i rilievi e la raccolta degli elementi utili a chiarire la dinamica. Il decesso, secondo le prime valutazioni, sarebbe avvenuto diverse ore prima del ritrovamento.

La tenda sotto il ponte e le condizioni di vita

La coppia viveva in una tenda posizionata in un punto riparato sotto il ponte. Una scelta che poteva offrire protezione dal vento e dalla pioggia, ma che esponeva a rischi elevati in caso di utilizzo di dispositivi di riscaldamento in uno spazio chiuso e poco ventilato.

Dalle prime informazioni emerse, i due si trovavano in una situazione di fragilità sociale e sarebbero stati seguiti dai servizi sociali del Comune. Questo aspetto è ora al centro degli approfondimenti investigativi, insieme alla ricostruzione delle ultime ore trascorse nella tenda.

Un primo esame esterno dei corpi avrebbe escluso segni evidenti di violenza. Un elemento che, in questa fase, orienta le indagini verso un evento accidentale.

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