Le ipotesi tecniche: cosa significa “tossicità da ossigeno”
Tra le spiegazioni tecniche citate da alcuni esperti di immersioni, in casi di decessi multipli a grande profondità, viene menzionata la possibile tossicità da ossigeno. Si tratta di una condizione legata alla respirazione di ossigeno ad alta pressione per periodi prolungati, che può comportare effetti sul sistema nervoso centrale e danni ai tessuti.
In termini generali, nelle immersioni profonde la pressione parziale dell’ossigeno può superare le soglie di sicurezza (spesso indicate intorno a 1.4 atmosfere, in base a protocolli e miscele). In tali circostanze possono comparire sintomi improvvisi, tra cui convulsioni, che rendono difficile mantenere l’erogatore. Secondo gli esperti, qualora più sub si trovino alla stessa quota o utilizzino miscele non adeguate, la comparsa dei sintomi potrebbe avvenire in modo simultaneo.




Chi era Monica Montefalcone: il profilo accademico
Monica Montefalcone era docente presso il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova, dove insegnava Scienza subacquea ed Ecologia marina tropicale. Dopo un percorso di studi culminato con la lode a Milano e un dottorato in Scienze del mare, aveva concentrato la propria attività scientifica sullo studio degli habitat bentonici e degli effetti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità.
La sua produzione scientifica comprendeva pubblicazioni e attività di ricerca orientate alla tutela degli ecosistemi marini, con attenzione a tecniche di monitoraggio e mappature subacquee. Dal 2013, secondo quanto riportato, coordinava indagini ecologiche anche sulle scogliere coralline delle Maldive, un contesto di particolare valore naturalistico ma anche delicato sul piano ambientale.
Cosa succede ora: accertamenti, sicurezza e comunicazioni ufficiali
Nei prossimi giorni saranno determinanti gli esiti delle verifiche delle autorità maldiviane e degli eventuali accertamenti medico-legali. In casi simili, l’attenzione si concentra su più aspetti: rispetto delle procedure, compatibilità dell’itinerario con i limiti previsti per immersioni ricreative, idoneità delle attrezzature e corretto impiego delle miscele respiratorie.
Parallelamente, continuano le operazioni di ricerca degli altri quattro dispersi. Le comunicazioni ufficiali, già al centro di una correzione dopo l’errore iniziale sul recupero dei corpi, restano uno snodo fondamentale per definire un quadro chiaro e definitivo. La Farnesina, il consolato e le autorità locali restano i riferimenti per gli aggiornamenti istituzionali sul caso.