Garlasco e le dichiarazioni del pm Giulia Pezzino
Nel corso dell’intervento, Antonio De Rensis ha affrontato anche il capitolo relativo alle dichiarazioni rese come Sit dal pm di Pavia Giulia Pezzino. Le dichiarazioni sono state raccolte nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Brescia sulla presunta corruzione contestata a Mario Venditti.
Secondo il legale, si tratta di un passaggio rilevante per ricostruire quanto avvenuto in una precedente fase dell’attività investigativa. In particolare, De Rensis ha richiamato il riferimento a “rilevanti omissioni” nelle prime indagini su Andrea Sempio, svolte nel 2016.

Le presunte omissioni nelle indagini sul delitto di Garlasco
De Rensis ha definito quelle dichiarazioni “una miniera d’oro”, evidenziando che la valutazione assumerebbe un peso specifico proprio per la provenienza delle parole, attribuite a un pubblico ministero. Il tema si inserisce nel quadro dei nuovi accertamenti e delle verifiche che continuano a interessare il caso.
L’attenzione si è soffermata inoltre sulla villetta di via Pascoli 8, dove Chiara Poggi fu trovata senza vita. Sollecitato da Monteleone sulla possibilità che l’abitazione possa ancora offrire elementi utili, il difensore ha collegato la questione alle parole pronunciate da Pezzino.
La villetta di via Pascoli 8 al centro degli accertamenti
Secondo De Rensis, “le rilevanti omissioni si siano verificate anche, ma non solo, all’interno dell’abitazione in cui si è consumato questo efferato delitto”. Una posizione che riporta l’attenzione alle prime fasi dell’inchiesta sul delitto di Garlasco e agli accertamenti eseguiti nella casa della famiglia Poggi.
Sul piano personale, il legale ha infine ribadito che Alberto Stasi, quando si riferisce a Chiara Poggi, manterrebbe un atteggiamento di “estrema delicatezza e rispetto”. Al momento, il caso continua a essere riesaminato attraverso atti, testimonianze e materiale investigativo raccolto nel corso degli anni, mentre restano aperti nuovi filoni di verifica.