Ispezione nel canale di Tromello: origine della segnalazione e esito
L’ispezione sarebbe stata avviata in seguito alle dichiarazioni di uno dei cosiddetti “super testimoni” del caso, che aveva riferito al programma televisivo Le Iene una confidenza ricevuta da una vicina della nonna delle gemelle, nel frattempo deceduta. In base a questo racconto, la mattina del 13 agosto 2007 una delle due sorelle sarebbe arrivata con un borsone pesante e avrebbe poi gettato qualcosa nel canale.
A distanza di diciotto anni, gli accertamenti svolti nel corso d’acqua non avrebbero portato al rinvenimento di oggetti utili alle indagini. Anche per questo motivo, il canale di Tromello non risulterebbe citato nell’informativa dei carabinieri.


La spiegazione della legale: l’attesa di una possibile reazione
Valeria Mettica ha dichiarato a Fanpage.it che, in base a quanto riportato nella Nota 19/3-1-68 del 21 maggio 2025, i carabinieri avrebbero inteso attendere una possibile reazione delle gemelle dopo la diffusione della notizia delle ispezioni nel canale. La reazione, secondo quanto riferito, non ci sarebbe stata e ciò avrebbe portato alla sospensione delle intercettazioni.
Nella nota viene riportato che Stefania non è “preoccupata dalla sua posizione dal punto di vista giuridico, tanto da non mostrarsi interessata alla possibilità che i Carabinieri possano effettivamente rinvenire l’arma del delitto a Tromello; quanto più per i risvolti negativi che questa notizia diffusa dai media avrà nella sua vita personale e professionale”.
Gemelle Cappa non indagate: verifiche svolte e ricostruzione degli inquirenti
Pur in presenza delle accuse avanzate dai cosiddetti “super testimoni”, la posizione delle sorelle Cappa sarebbe stata verificata dagli investigatori senza che emergessero elementi tali da determinare l’iscrizione nel registro degli indagati.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la mattina dell’omicidio di Chiara Poggi le due si trovavano nella loro abitazione. Tale circostanza, sempre secondo quanto riferito, sarebbe supportata anche dai dati delle celle telefoniche.
Le conversazioni considerate: il riferimento alle “16” chiamate
L’avvocata Valeria Mettica ha infine precisato: “Su quasi 5 mesi di intercettazioni a tappeto di tutta la famiglia Cappa – ha precisato l’avvocata Valeria Mettica – solo 16 conversazioni hanno riguardato l’argomento Garlasco. Ritengo che nelle case degli Italiani se ne sia parlato più spesso. In ogni caso, neppure quelle 16 sono state ritenute dalla Squadra Omicidi di rilevanza probatoria, ma solo investigativa ai fini del mantenimento delle intercettazioni per la verifica della posizione delle gemelle. Questo, anche se qualche giornalista le pubblica interamente, violando l’obbligo di riservatezza”.