Dietro la durezza di questo confronto c’è anche una vicenda personale che, negli ultimi mesi, ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica. Angela Taccia, 36 anni, originaria di Abbiategrasso, conosce Andrea Sempio da molto tempo e non ha mai nascosto il legame umano che li unisce. La professionista ha più volte respinto quella che considera una rappresentazione ingiustamente negativa del suo assistito, opponendosi alla sua “mostrificazione” mediatica. Forte della conoscenza diretta del 38enne, lo ha descritto come una persona “delicata, tenera e perbene”, prendendo le distanze dalle interpretazioni che lo dipingono come un individuo violento.
Il loro rapporto, peraltro, non è sempre stato soltanto un’amicizia. Nel 2014 Angela Taccia e Andrea Sempio hanno avuto una breve relazione sentimentale, durata all’incirca tre o quattro mesi. Una circostanza che la stessa avvocata ha raccontato pubblicamente, spiegando di aver deciso di interrompere la frequentazione dopo aver conosciuto quello che sarebbe diventato suo marito. In un’intervista rilasciata al Giornale aveva chiarito: “Io ho chiuso la storia, perché ho incontrato un ragazzo di cui sono innamorata ed è mio marito”.
Nella stessa occasione, la legale aveva difeso il carattere dell’ex compagno, contestando alcune interpretazioni delle intercettazioni emerse nel corso delle indagini. “Andrea Sempio non è un violento come qualcuno ha insinuato da certe intercettazioni che sono avulse dal contesto. Dopo di me ha avuto altre relazioni con altre ragazze e con tutte è rimasto in ottimi rapporti”. Una presa di posizione che aiuta a comprendere la fermezza con cui Taccia interviene ogni volta che ritiene venga messa in discussione l’immagine personale del suo assistito.
Lo scontro televisivo a Quarto Grado ha così portato alla luce una questione che va oltre il singolo confronto tra un giornalista e un’avvocata: il confine tra il dibattito pubblico su un’indagine giudiziaria e il rispetto della presunzione di innocenza. Per Angela Taccia, la conoscenza personale di Sempio non rappresenta un ostacolo all’esercizio della professione, ma una componente umana che può convivere con il rigore tecnico richiesto dalla difesa. Resta ora da vedere quali saranno gli sviluppi giudiziari della vicenda, mentre il caso Garlasco continua a dividere l’opinione pubblica e a provocare confronti sempre più accesi anche negli studi televisivi.
