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“Così è riuscito a scappare”. Garlasco, la verità sulla fuga dell’assassino

“Così è riuscito a scappare”. Garlasco, la verità sulla fuga dell’assassino

Il delitto di Garlasco torna sotto i riflettori mentre si avvicina una data dal forte valore simbolico per la famiglia Poggi. Il 13 agosto 2026 cadrà il diciannovesimo anniversario dell’uccisione di Chiara Poggi, avvenuta nella villetta di famiglia il 13 agosto 2007. A distanza di anni, la nuova inchiesta ha riportato al centro aspetti della vicenda già esaminati nei processi e ha riaperto interrogativi sulla dinamica dell’omicidio.

Nonostante la condanna definitiva pronunciata nei confronti di Alberto Stasi, gli approfondimenti disposti dalla Procura di Pavia stanno alimentando un nuovo monitoraggio del caso. Alcuni criminologi hanno indicato il rischio che la vicenda possa restare “irrisolto”, valutazione che si inserisce nel quadro di accertamenti ancora in corso e non in conclusioni giudiziarie definitive.

Delitto di Garlasco, le scadenze dell’indagine su Andrea Sempio

L’attenzione investigativa è rivolta a Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi e nuovo indagato nell’inchiesta. La scadenza del 28 settembre rappresenta un passaggio rilevante per le indagini preliminari della Procura di Pavia, chiamata a completare una serie di verifiche prima di valutare gli sviluppi del procedimento.

Sempio dovrà affrontare quattro nuove consulenze, tra test e approfondimenti tecnici, compreso un accertamento di carattere psichiatrico. La difesa ha sostenuto di aver già presentato le controperizie utili a ribadire l’estraneità del proprio assistito. Le prossime settimane saranno quindi decisive per comprendere se emergeranno elementi ulteriori e se l’inchiesta potrà procedere verso un eventuale processo.

Perizia Cattaneo e orario dell’omicidio di Chiara Poggi

Uno dei punti centrali della nuova situazione è la perizia della dottoressa Cattaneo, incaricata dai magistrati pavesi di riesaminare quanto accaduto nella villetta. Secondo la ricostruzione considerata, l’orario dell’omicidio potrebbe collocarsi nella tarda mattinata, e non immediatamente dopo le 9.

Il dato assume rilievo rispetto alla posizione di Alberto Stasi. Nella ricostruzione giudiziaria che ha portato alla condanna definitiva, dalle 10 del 13 agosto 2007 Stasi era nella propria abitazione, impegnato nella preparazione della tesi di laurea. Il possibile spostamento temporale rappresenta perciò un elemento da verificare nell’analisi complessiva della scena del crimine.

Gli accertamenti in corso riguardano invece Andrea Sempio, ma gli elementi indicati nei suoi confronti restano di natura indiziaria. Non sarebbe emersa, dunque, la cosiddetta “pistola fumante”. Tra gli aspetti al vaglio figurano i soliloqui registrati in auto, il Dna sotto le unghie di Chiara Poggi e la cosiddetta impronta 33 rilevata sul muro.

Le consulenze richieste dalla Procura potrebbero fornire nuovi dati, ma l’eventuale revisione della presenza di una persona sulla scena imporrebbe una rilettura dettagliata dell’intera dinamica. In particolare, resta aperta la questione di ciò che sarebbe avvenuto dopo l’aggressione.

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