Garlasco, le nuove consulenze e la prossima mossa della Procura
Il passaggio di settembre arriva dopo una serie di accertamenti integrativi disposti dalla Procura di Pavia proprio dopo la prima chiusura delle indagini, notificata a Sempio il 7 maggio. Tra gli approfondimenti figurano quelli sul Dna rinvenuto sotto le unghie di Chiara, sulle misurazioni antropometriche e sulla traccia a pallini presente sul pavimento della villetta. A questi si è aggiunta la consulenza affidata al professor Roberto Catanesi sul profilo personologico dell’indagato.
Secondo ANSA, al 24 settembre risultava ancora attesa proprio l’ultima delle quattro consulenze, quella psichiatrica, mentre le altre erano già state depositate. Il termine delle indagini preliminari resta fissato al 28 settembre. Dopo la seconda chiusura, la difesa dovrebbe avere 20 giorni per depositare memorie e consulenze e per esercitare le facoltà previste dall’articolo 415 bis del codice di procedura penale.
Gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, che assistono Sempio, hanno già lavorato a una nuova strategia tecnica insieme ai consulenti. Il confronto, dunque, si prepara a spostarsi ancora una volta sul terreno delle perizie, con posizioni profondamente differenti sui principali elementi dell’inchiesta.
La nuova chiusura delle indagini rappresenta inoltre il passaggio che precede la possibile richiesta di rinvio a giudizio. La Procura dovrà formalizzare le proprie determinazioni, mentre alla difesa spetterà nuovamente la possibilità di esaminare gli atti e presentare le proprie osservazioni. È su questo snodo, dopo mesi di nuove analisi e consulenze, che si concentra ora l’attesa per il futuro giudiziario di Andrea Sempio.