
Crans-Montana, cos’è successo all’arrivo delle salme delle vittime italiane: fiumi di lacrime – I feretri di quattro delle sei vittime italiane della tragedia di Crans-Montana hanno lasciato l’aeroporto militare di Milano Linate nel primo pomeriggio di lunedì 5 gennaio. Le salme erano arrivate dalla Svizzera in tarda mattinata a bordo di un volo di Stato dell’Aeronautica militare, accolte sulla pista da autorità civili e istituzionali in un clima di profonda commozione.

Crans-Montana, cos’è successo all’arrivo delle salme delle vittime italiane: fiumi di lacrime
Due delle giovani vittime, Chiara Costanzo e Achille Barosi, entrambe milanesi, resteranno a Milano in attesa dell’allestimento della camera ardente e dei funerali. I feretri di Giovanni Tamburi ed Emanuele Galeppini sono invece stati trasferiti via terra verso le città di origine: Bologna per Tamburi e Genova per Galeppini. Un quinto feretro, quello di Riccardo Minghetti, ha proseguito il viaggio nel pomeriggio verso Roma Ciampino, sempre con un volo militare.


Commozione a Linate e presenza delle istituzioni
L’arrivo del C-130 proveniente da Sion ha trasformato la pista di Linate in un luogo di silenzio e raccoglimento. Le bare sono state trasportate una a una sui mezzi destinati al trasferimento finale, mentre un picchetto d’onore ha accompagnato le operazioni. Presenti, tra gli altri, i presidenti delle Regioni Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna, oltre a rappresentanti del Governo e della Protezione civile, a testimonianza della vicinanza istituzionale alle famiglie colpite.
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