
La notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, si è trasformata in un drammatico scenario di emergenza. Nel locale notturno La Costellation, situato nel cuore della rinomata stazione sciistica, un violento incendio ha causato numerose vittime e feriti, tra cui diversi cittadini italiani. Il rogo, sviluppatosi in pochi minuti all’interno del disco bar mentre all’esterno si festeggiava l’arrivo del nuovo anno, ha generato un quadro di devastazione e paura, con conseguenze ancora oggetto di accertamento da parte delle autorità elvetiche.

Il bilancio italiano della strage di Crans-Montana
L’Italia è stata direttamente coinvolta nella strage di Crans-Montana, con sei connazionali deceduti e numerosi feriti trasportati in vari ospedali, tra Svizzera e Lombardia. Alcuni dei pazienti in condizioni più gravi sono stati centralizzati al Centro ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano, struttura di riferimento per questo tipo di traumi. Proprio da qui arriva un aggiornamento rilevante sullo stato dei feriti italiani e, in particolare, sul percorso clinico di quattro studenti milanesi.

Il Centro ustioni del Niguarda e il ricovero dei quattro studenti
Al Niguarda sono ora nuovamente vicini i quattro ragazzi della terza D del liceo Virgilio di Milano, sopravvissuti al rogo di Crans-Montana. Dopo giorni di incertezza e trasferimenti in elicottero tra diversi nosocomi, i giovani si trovano tutti ricoverati nello stesso reparto del Centro ustioni, dove stanno affrontando le conseguenze delle ustioni e dell’inalazione di fumi tossici. La loro presenza fianco a fianco rappresenta un passaggio importante all’interno di un percorso lungo e complesso di cura.
La riunione dei quattro compagni è stata resa possibile dal rientro in Italia di Leonardo Bove, ultimo tra loro a essere trasferito a Milano. Per giorni il suo nome è rimasto legato a un’attesa difficile, tra condizioni cliniche delicate, necessità di stabilizzazione in Svizzera e problemi legati al maltempo sulle Alpi, che hanno più volte complicato l’organizzazione del volo sanitario. Quali sono le sue condizioni ora?